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Sono lieto di aver potuto avviare una riflessione collettiva interessante.
Una postilla alle citazioni evangeliche.
Ripeto qui una mia vecchia battuta 'confidata' ad amici sacerdoti: «Voi avete studiato sopra dei Vangeli in edizione imperfetta, dove mancavano parecchie pagine...». Quelle fondamentali.
La Chiesa talora, ed i suoi ministri talaltra, dimenticano che il messaggio principale e rivoluzionario introdotto dal Vangelo è quello di rifiutare l'ipocrisia (vedi la cacciata dei mercanti dal tempio...).
Purtroppo molti sacerdoti (per fortuna non tutti) si dimenticano di questo principio basilare.
Guardate, cari amici: nello scorso mese di marzo, un quotidiano locale (di Rimini) ha scritto un articolo contro di me, perché qualcuno in «quegli» ambienti non gradisce le cose che produco. O che producevo.
L'occasione è stato un pezzo pubblicato un anno fa sul settimanale diocesano di Rimini, dove raccontavo di una biblioteca francescana posteriore al 1430.
A quel settimanale ho collaborato per 24 anni, tenendo una rubrica che poi ho cominciato a pubblicare anche su questo blog, quando l'ho aperto a dicembre 2005.
Il mio articolo sulla biblioteca francescana è stato definito da un anonimo che so però chi è, una bufala. Invece esistono da cinque secoli documenti precisi e ben noti. Ovvero l'articolo non fa una grinza. Tanto è vero che in altro luogo ho chiesto per questo anonimo il «trattamento sanitario obbligatorio» per i disturbati mentali.
Orbene, l'anonimo è semplicemente manovrato da persone che non vogliono tra i piedi (leggi: in città) persone indipendenti e disposte a dire la propria opinione controcorrente senza lasciarsi intimorire.
L'anonimo è conosciuto dalla redazione di quel giornale che lo ha presentato con un 'nome de plume', spacciando la sua mail per una pubblicazione a stampa...
Il giornale dove l'articolo era apparso NON mi ha offerto il diritto di replica. Perché? Semplicemente non si potevano disturbare i manovratori che avevano ordito la trama contro il pezzo sulla biblioteca francescana, utilizzato come cavallo di Troia per colpire chi stava sullo stomaco o su qualche altra parte del corpo in certi ambienti o tra certe persone potenti.
Tutta la documentazione, si legge qui:
1. biblioteca
2. personale.
Le informazioni qui contenute sono ovviamente riservate: non diffondetele in giro, ci possono essere delle persone vendicative pronte ad agire... Acqua in bocca!!!
Gli italiani non pagano le tasse?
Prodi ha un rimedio: le prediche della messa domenicale dovrebbero invitare i fedeli ad adempiere l'obbligo civico.
Abbiamo raccolto alcuni pareri.
Bertinotti: «Il Papato dovrebbe ammettere di predicare bene e razzolare male».
Berlusconi: «Abbiamo già rogne con i preti per le doppie o triple mogli, ci mancherebbe che ci sfilassero anche i soldi dal portafogli per le tasse in chiesa».
Fini: «D'accordo con Prodi se le prediche sono in latino».
Casini: «D'accordo con Fini, se lui è d'accordo con me circa l'obbligo di essere d'accordo con Prodi il quale dovrebbe mettersi d'accordo con Berlusconi».
L'on. Prodi in tarda serata si è detto tranquillo. Se tutti sono d'accordo, ha precisato il suo portavoce, siamo a posto, non cambia nulla. Ed il governo dura.
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