I provvedimenti annunciati dal governo in materia di ordine pubblico sono fumo negli occhi per convincere la gente. Ma di fatti concreti, i pubblici
amministratori 'periferici' non ne vedono. Anzi denunciano che il governo fa marcia indietro su molte cose.
Questo si ricava da una dichiarazione che l'Assessore alle Politiche della Sicurezza e Polizia Municipale di Rimini, Roberto Biagini, ha appena diramato alla stampa.
Preciso che la situazione di Rimini è drammatica. I rinforzi di Polizia ci saranno in misura minore rispetto agli anni scorsi, e per periodo più limitato. Di questo parla Biagini:
“L’effetto annuncio del Governo sui provvedimenti relativi alla sicurezza è per ora inversamente proporzionale ai fatti concreti. Quelli, tanto per intenderci, che contano per i cittadini
molto più che una comparsata in tivù.
L’implementazione dei rinforzi estivi per il territorio riminese è ancora oggi, metà giugno, poco più che una questione vaga. In pochi anni si è passati dal rafforzamento degli organici di
polizia a inizio maggio allo slittamento al mese di luglio. E intanto crescono i roboanti proclami di questo o quel Ministro su ‘tolleranza zero’, ‘controllo capillare del territorio’
eccetera eccetera.
Quest’anno la situazione è così esasperata che i sindacati di Polizia riminesi annunciano scioperi e clamorose proteste: sono i primi a non poter accettare questa situazione. Come dargli
torto, costretti come sono a fronteggiare con scarsi numeri e altrettanto scarsi mezzi tutte le problematiche di una realtà territoriale che da maggio a settembre di fatto triplica i suoi
residenti?
Questo è il crudo stato di fatto, propaganda o non propaganda. E alle città e agli organismi di sicurezza che ogni giorno si trovano in prima linea, il consiglio discreto che viene è solo
uno: fare nozze con i fichi secchi."
[Anno III, post n. 182 (559), © by Antonio Montanari
2008]










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