Arrivano
i rimborsi dal fisco (anno 2005). In duplice copia. In buste separate. Ho avvertito il call-center. Ho riscosso una sola volta. Ma ci potrebbero essere anche i "furbi" che riscuotono due volte.
Questa è una notizia buona per la carta stampata. È impazzito il cervellone del fisco.
[Anno III, post n. 96 (473)]
par antonio montanari
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Informazione
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Da tre giorni
rombano i motori e starnazzano gli altoparlanti. Sono auto speciali che vanno e vengono da una rassegna fieristica dietro casa. Tremano i vetri, si spaccano i timpani. Siamo ospitali in Romagna.
Neppure un vigile, manco una multa per violazione del Codice della strada? Di agenti non ho visto l'ombra. Ieri c'è stata una scossa di terremoto. Avvertita pure qui, hanno detto in serata i tg
locali. Ma erano più forti le scosse provocate da motori e altoparlanti.
L'altra mattina in pieno centro, mentre riprendevo la bici parcheggiata, ho ascoltato per caso la conversazione tra due signore. Una la conosco da anni, è invalida e deve spostarsi con l'auto.
Per camminare usa il bastone. È andata all'Ufficio dei Vigili nel piazzale della Stazione ferroviaria. Per rinnovare il permesso-invalidi. Multata perché nell'unico spazio disponibile la sua
vettura parcheggiata intralciava il traffico. Ma se l'autobus è passato..., ha obiettato la signora. Sì ma a fatica, ha risposto il Tutore dell'Ordine Pubblico. Verbale.
Anche questa è l'Italia. Forte con i deboli, e debole e/o tollerante con i forti: portano soldi a tutti in tre giorni sulla Riviera queste auto che fanno tremare l'aria... Non abbiamo Ordine
Pubblico, ma Ordine Privato.
[Anno III, post n. 95 (472)]
par antonio montanari
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Rimini
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Non ci
resta che ridere. Silvio Berlusconi ha la fissa della missione religiosa. E passi. Siamo nella sfera di lecite anche se discutibili posizioni mistico-politiche. Oggi ha detto che non può
allontanare da sé "l'amaro calice".
Ridicolo? Semmai blasfemo. Ma lui si può permettere
tutto.
Ieri ha parlato come se fosse il portavoce del cardinal Camillo Ruini. Oggi gli risponde per
le rime l'ex compagno di banco Pier Ferdinando Casini. Che accusa il cavaliere di scarso o nessun
rispetto verso la Chiesa.
Ma pure Casini si pone sullo stesso piano logico-politico di Berlusconi, essendo parte in causa ed avendo interessi da difendere rispetto
all'elettorato a cui il capo del Pdl guarda con la stessa golosità del deputato bolognese.
Silvio o Perferdy non fa differenza. Il problema resta questo: a decidere le sorti dell'Italia è chiamato l'elettorato cattolico.
Chiamato a comando a seguir certe direttive vaticane anche se milita nel Pd veltroniano. Questo è il tema centrale, per laici e cristiani impegnati in politica: quale trasversalismo guiderà le
scelte politiche del futuro governo sia di destra o sia di sinistra? Non ci resta che piangere?
[Anno III, post n. 94 (471)]
par antonio montanari
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antoniomontanari
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Spesso il
male di leggere ho incontrato…
Parafrasando Montale, vien da commentare quanto scrive stamani Massimo Gramellini nella sua
rubrica: «Siamo tutti scemi, giornalisti e cittadini?». Gramellini prende spunto dal tormentone dell’attualità, madame la France Carla Bruni ospite inglese in gran spolvero,
divenuta oggetto di culto da parte di lettori e telespettatori.
Per i tg il rimedio c’è, guardare soltanto le previsioni del tempo. Gettare il resto. Per i quotidiani, è il solito discorso: davvero scrivono quello che vogliono i lettori? Un ricordo personale
da cronista di 40 anni fa esatti. Una pagina speciale, intitolata “Il cane si morde la coda”. I giornali si giustificano: pubblichiamo quello che chiedono i lettori. Ma i lettori possono leggere
soltanto quello che pubblicano i giornali. Dunque?
Credo che quell’informazione sui temi forti
a cui accenna Gramellini, possa essere fornita dai grandi quotidiani come “La Stampa” con uno sforzo costante di spezzare il pane per il lettore. A volte certe articolasse stile “Repubblica” sono
indigeste e causa di forti cefalee. E si ritorna, come mezzo secolo fa al vecchio discorso sugli intellettuali italiani che sprizzano retorica da ogni poro. Il loro motto sembra essere il
paradosso più logico onde evitare la fatica di essere chiari: “Non abbiamo tempo per spiegarci in breve”. Lungo è facile, ma gli articoli li pagano ancora a riga pure alle firme
illustri?
[Anno III, post n. 93 (470)]
par antonio montanari
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Non è un fatto usuale che il portavoce vaticano intervenga sopra la vicenda privata di un cattolico per togliere alcune castagne dal fuoco. Anche se quel
cattolico si chiama Magdi Allam, ed è stato pubblicamente battezzato dallo stesso
papa.
Se la Chiesa per bocca di padre Federico Lombardi fa sapere che le idee di Allam sull'Islam non possono "diventare in alcun modo
espressione ufficiale delle posizioni del Papa o della Santa Sede", significa che qualche preoccupazione vaticana c'è stata dopo certe dichiarazioni del battezzato.
Le parole di padre Lombardi appaiono ovviamente molto 'prevedibili': nessun cattolico può dar lezione al papa od alla Chiesa intesa come
gerarchia romana. Ma diventano una risposta utile e necessaria alla 'controparte' islamica.
Ad
esempio, Aref Ali Nayed aveva detto che il messaggio dell'articolo di Magdi Allam pubblicato il giorno di Pasqua dal "Corriere della Sera", era "proprio lo stesso dell'imperatore bizantino citato
dal Papa" nella sua discussa lezione di Ratisbona.
In questa direzione di messaggio al mondo
islamico, va anche l'editoriale dell'"Osservatore romano" sull'argomento, intitolato appunto significativamente "Libertà religiosa e dialogo".
Oltre che messaggio al mondo islamico, le parole di padre Lombardi sono un invito allo stesso mondo cattolico a non trasformare casi
personali in fatti istituzionali. Anche questo è un aspetto non secondario e soprattutto politico, da collocare nel contesto del momento elettorale italiano. Dopo il gran rumore provocato da
certe posizioni come quella di Giuliano Ferrara sulla questione dell'aborto.
[Anno III, post n. 92 (469)]
par antonio montanari
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antoniomontanari
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