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Lundi 31 mars 2008

Documento Arrivano i rimborsi dal fisco (anno 2005). In duplice copia. In buste separate. Ho avvertito il call-center. Ho riscosso una sola volta. Ma ci potrebbero essere anche i "furbi" che riscuotono due volte. Questa è una notizia buona per la carta stampata. È impazzito il cervellone del fisco.

[Anno III, post n. 96 (473)]

par antonio montanari publié dans : Informazione
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Dimanche 30 mars 2008

30032008 Da tre giorni rombano i motori e starnazzano gli altoparlanti. Sono auto speciali che vanno e vengono da una rassegna fieristica dietro casa. Tremano i vetri, si spaccano i timpani. Siamo ospitali in Romagna. Neppure un vigile, manco una multa per violazione del Codice della strada? Di agenti non ho visto l'ombra. Ieri c'è stata una scossa di terremoto. Avvertita pure qui, hanno detto in serata i tg locali. Ma erano più forti le scosse provocate da motori e altoparlanti.
L'altra mattina in pieno centro, mentre riprendevo la bici parcheggiata, ho ascoltato per caso la conversazione tra due signore. Una la conosco da anni, è invalida e deve spostarsi con l'auto. Per camminare usa il bastone. È andata all'Ufficio dei Vigili nel piazzale della Stazione ferroviaria. Per rinnovare il permesso-invalidi. Multata perché nell'unico spazio disponibile la sua vettura parcheggiata intralciava il traffico. Ma se l'autobus è passato..., ha obiettato la signora. Sì ma a fatica, ha risposto il Tutore dell'Ordine Pubblico. Verbale.
Anche questa è l'Italia. Forte con i deboli, e debole e/o tollerante con i forti: portano soldi a tutti in tre giorni sulla Riviera queste auto che fanno tremare l'aria... Non abbiamo Ordine Pubblico, ma Ordine Privato.

[Anno III, post n. 95 (472)]

par antonio montanari publié dans : Rimini
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Samedi 29 mars 2008
29032008 Non ci resta che ridere. Silvio Berlusconi ha la fissa della missione religiosa. E passi. Siamo nella sfera di lecite anche se discutibili posizioni mistico-politiche. Oggi ha detto che non può allontanare da sé "l'amaro calice".
Ridicolo? Semmai blasfemo. Ma lui si può permettere tutto.
Ieri ha parlato come se fosse il portavoce del cardinal Camillo Ruini. Oggi gli risponde per le rime l'ex compagno di banco Pier Ferdinando Casini. Che accusa il cavaliere di scarso o nessun rispetto verso la Chiesa.

Ma pure Casini si pone sullo stesso piano logico-politico di Berlusconi, essendo parte in causa ed avendo interessi da difendere rispetto all'elettorato a cui il capo del Pdl guarda con la stessa golosità del deputato bolognese.

Silvio o Perferdy non fa differenza. Il problema resta questo: a decidere le sorti dell'Italia è chiamato l'elettorato cattolico. Chiamato a comando a seguir certe direttive vaticane anche se milita nel Pd veltroniano. Questo è il tema centrale, per laici e cristiani impegnati in politica: quale trasversalismo guiderà le scelte politiche del futuro governo sia di destra o sia di sinistra? Non ci resta che piangere?


[Anno III, post n. 94 (471)]

par antonio montanari publié dans : antoniomontanari
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Vendredi 28 mars 2008

Giornali Spesso il male di leggere ho incontrato…
Parafrasando Montale, vien da commentare quanto scrive stamani Massimo Gramellini nella sua rubrica: «Siamo tutti scemi, giornalisti e cittadini?». Gramellini prende spunto dal tormentone dell’attualità, madame la France Carla Bruni ospite inglese in gran spolvero, divenuta oggetto di culto da parte di lettori e telespettatori.
Per i tg il rimedio c’è, guardare soltanto le previsioni del tempo. Gettare il resto. Per i quotidiani, è il solito discorso: davvero scrivono quello che vogliono i lettori? Un ricordo personale da cronista di 40 anni fa esatti. Una pagina speciale, intitolata “Il cane si morde la coda”. I giornali si giustificano: pubblichiamo quello che chiedono i lettori. Ma i lettori possono leggere soltanto quello che pubblicano i giornali. Dunque?
Lettura Credo che quell’informazione sui temi forti a cui accenna Gramellini, possa essere fornita dai grandi quotidiani come “La Stampa” con uno sforzo costante di spezzare il pane per il lettore. A volte certe articolasse stile “Repubblica” sono indigeste e causa di forti cefalee. E si ritorna, come mezzo secolo fa al vecchio discorso sugli intellettuali italiani che sprizzano retorica da ogni poro. Il loro motto sembra essere il paradosso più logico onde evitare la fatica di essere chiari: “Non abbiamo tempo per spiegarci in breve”. Lungo è facile, ma gli articoli li pagano ancora a riga pure alle firme illustri?

[Anno III, post n. 93 (470)]

par antonio montanari publié dans : antoniomontanari
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Jeudi 27 mars 2008

25032008allam

Non è un fatto usuale che il portavoce vaticano intervenga sopra la vicenda privata di un cattolico per togliere alcune castagne dal fuoco. Anche se quel cattolico si chiama Magdi Allam, ed è stato pubblicamente battezzato dallo stesso papa.

Se la Chiesa per bocca di padre Federico Lombardi fa sapere che le idee di Allam sull'Islam non possono "diventare in alcun modo espressione ufficiale delle posizioni del Papa o della Santa Sede", significa che qualche preoccupazione vaticana c'è stata dopo certe dichiarazioni del battezzato.

Le parole di padre Lombardi appaiono ovviamente molto 'prevedibili': nessun cattolico può dar lezione al papa od alla Chiesa intesa come gerarchia romana. Ma diventano una risposta utile e necessaria alla 'controparte' islamica.
Ad esempio, Aref Ali Nayed aveva detto che il messaggio dell'articolo di Magdi Allam pubblicato il giorno di Pasqua dal "Corriere della Sera", era "proprio lo stesso dell'imperatore bizantino citato dal Papa" nella sua discussa lezione di Ratisbona.
In questa direzione di messaggio al mondo islamico, va anche l'editoriale dell'"Osservatore romano" sull'argomento, intitolato appunto significativamente "Libertà religiosa e dialogo".

Oltre che messaggio al mondo islamico, le parole di padre Lombardi sono un invito allo stesso mondo cattolico a non trasformare casi personali in fatti istituzionali. Anche questo è un aspetto non secondario e soprattutto politico, da collocare nel contesto del momento elettorale italiano. Dopo il gran rumore provocato da certe posizioni come quella di Giuliano Ferrara sulla questione dell'aborto.


[Anno III, post n. 92 (469)]

par antonio montanari publié dans : antoniomontanari
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