Grazie compagno Giulio Tremonti, per aver detto che i sacrifici non li faranno "i poveri", ma "le banche e i petrolieri". Finalmente un vero
socialista è andato al governo.
Ci spaventa soltanto una cosa, il titolo del suo recente libro (di grande successo): "La paura e la speranza".
Sembra quello di un'enciclica.
[Anno III, post n. 136 (513), © by Antonio Montanari 2008]
par antonio montanari
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Gentile
Antonio Cracas.
Mi sono sempre considerato un moderato. Come tale ho fatto le mie pratiche devozionali, laicamente intese. Ovvero elettorali.
Da un pezzo mi considero un moderato senza tetto.
Non mi sembra moderato Berlusconi con tutto il suo apparato che ha robuste stampelle a destra. E non mi si venga a dire che con la caduta delle ideologie non esiste più né una destra né una
sinistra: sarà in Italia, mi sembra sia molto diversa la situazione europea.
Non è un moderato Veltroni: è uno che è stato comunista (anche se non se lo ricorda più) ed adesso si è messo d'accordo con i cattolici più o meno reazionari (pardon, "reazionari" con le
virgolette politicamente corrette) come si sarebbe detto un tempo. Ha robuste stampelle a destra ed a sinistra. Nuova edizione del compromesso storico, al quale sono sempre stato personalmente
contrario. Lo dico anche se non interessa nessuno questa mia opinione.
Un vero moderato dovrebbe stare in piedi da solo. Vent'anni fa era così Ugo La Malfa con la sua Edera. Ma i dc lo consideravano pericoloso. Lo ricordo ai giovani. Dicevano di lui le stesse cose
che oggi dicono (dicevano?) di Bertinotti.
Oggi la schizofrenia della politica vede l'Edera stracciata in due pezzi. Il figlio Giorgio La Malfa sta a destra con Berlusconi. Dalle mie parti ci sono brandelli del vecchio partito piazzatisi
"in partibus infidelium" con l'Unione di Prodi.
Ci sono due tipi di moderati. Quelli copernicani sono democratici, non credono che la vita politica giri attorno ad un capo. Come invece ritengono i moderati tolemaici: dogmatici, devoti e per
questo in sostanza "immoderati"...
Michela "Sconfitta" Brambilla è uno di questi immoderati che hanno fatto voto di devozione ad un capo.
Inoltre: il discorso sulla signora Brambilla non ha paragoni con quello su Cicciolina, radicale, eletta nel 1987.
La signora Brambilla non è soltanto una eletta qualsiasi. È la candidata a qualche incarico governativo importante per motivi noti.
E, aggiungo, oggi si parla di lei come di un possibile sottosegretario al Turismo.
Ma che governo interessato ai problemi economici, è mai questo, se "dimentica" il portafoglio al Turismo, una delle fonti della ricchezza nazionale, e ne fa semplicemente un sottosegretariato
come al tempo in cui De Gasperi lo affidò al proprio cognato, che di cognome faceva Romani?
Cari saluti a tutti, ed un grazie cordiale dell'intervento ad Antonio Cracas.
[Anno III, post n. 135 (512), © by Antonio Montanari 2008]
par antonio montanari
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