Nel vano tentativo di essere un po' felice, mica tanto o troppo, non guardo più le cosiddette trasmissioni politiche della tivù. I cui echi però
rimbalzano nelle cronache dei giornali. Oggi niente carta stampata ma soltanto virtuale. Per cui ci si affligge ugualmente, il giorno dopo le apparizioni "chez Santoro" di Grillo e Sgarbi.
Il primo fa
informazione onesta e corretta, mica corrotta come quella dei giornalisti, deridendo e sfottendo.
Quarant'anni fa dicevano: una risata vi seppellirà.
Tutti quelli che lo pensavano hanno fatto folgoranti carriere alla Crispi, da rivoluzionari a reazionari.
Adesso Grillo rischia di essere travolto lui, da quella risata che promuove contro tutti gli altri.
Non se ne abbia a male se i suoi fans adesso lo criticano dopo l'epifania dei suoi redditi.
Sgarbi ha offeso Travaglio. Strano. Sgarbi è sempre un ragazzo così educato, capace di eccitarsi soltanto all'apparizione di qualche superdotata fanciulla.
Mentre Travaglio è un uomo pericolosissimo. Ha detto addirittura che in Italia hanno fatto scomparire i fatti,
triturati da opinioni che non tengono conto di nessuna notizia.
Non si possono dire queste cose così pericolose, turbano l'ordine pubblico, causano un "uso criminoso" della tivù...
Per la verità la frase non mi suona nuova, ah, sì, l'aveva pensata in Bulgaria il cavaliere, ma non l'ha mai pronunciata, infatti ha sempre smentito di averla detta. Contro Enzo Biagi.
Travaglio è così avventato e pericoloso da scrivere (nel penultimo "Espresso") che quelli del Pd hanno fatto risorgere
Lazzaro.
Che Berlusconi fosse un re "sFINIto" lo avevo scritto qui sopra il 16 novembre 2007.
Sono contento di trovare conferma in Travaglio, anche se è un tipo pericoloso al punto da spingere Sgarbi ad offenderlo.
Post scriptum. Grazie alle amiche che mi hanno scritto.
[Anno III, post n. 126 (503), © by Antonio Montanari 2008]
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