Vita nuova in
Parlamento, dicevano ieri sera i più autorevoli commentatori dopo il discorso dell'on. Berlusconi alla Camera. Dove la novità sarebbe consistita nel fatto che il capo del nuovo governo, avrebbe
riconosciuto dignità all'opposizione, ammettendola alle sale riservate del "dialogo".
Ma in una democrazia, non è il capo del governo che debba legittimare l'opposizione. Essa ha un ruolo ed una funzione riconosciuti dalla Costituzione. Soltanto negli Stati assoluti ci sono le
concessioni del sovrano.
Ed ieri il cavaliere ha voluto apparire come un sovrano illuminato che fa di tutto per salvare il destino dei sudditi. Chi gli ha scritto il discorso (uno stuolo di buoni e fidati consiglieri)
finisce per ammettere che il Berlusconi del 2008 è diverso da quelli precedenti che avevano mirato soltanto alla salvaguardia del "particulare".
Adesso che esso è stato messo in cassaforte, sarebbe giunto il momento di mirare agli interessi collettivi.
Il discorso berlusconiano di ieri sembrava un po' come la predica del boccacciano frate Cipolla che stupiva i suoi ascoltatori narrando della terra d'Abruzzi "dove tutte le acque corrono alla
'ngiù".
Anche con
l'on. Fini presidente della Camera c'è stata una parodia di frate Cipolla, oggi davanti alle proteste di Antonio De Pietro a cui la maggioranza impediva di proseguire nel suo discorso di critica
al governo.
Fini gli ha risposto: "Onorevole Di Pietro, lei sa bene che e' abbastanza naturale, che ci siano delle interruzioni. Poi dipende anche da ciò che si dice".
Ecco proprio in questo "dipende anche da ciò che si dice" che anche frate Cipolla Fini ha dato il meglio di sé. Per cui bene ha fatto Di Pietro a rispondergli: "Ha ragione, dipende proprio da ciò
che si dice. Non bisogna disturbare il manovratore...". E stasera Di Pietro commenta il tutto: "Esiste un'unica opposizione, quella dell’Italia dei Valori".
[Anno III, post n. 140 (517), © by Antonio Montanari 2008]
Derniers Commentaires