In viaggio molto lontano dal natìo borgo, sono ospite di vecchi amici, alle cui notizie debbo cedere un poco di spazio bloggeriano in cambio dell'ospitalità che
ricevo e dell'uso del loro computer. (Chiamatelo ricatto.)
Dunque il loro Comune, prima del taglio dell'Ici, aveva aumentato l'organico del personale, introducendo tra l'altro una figura atipica per il settore Cultura-turismo, non un esperto di grido, ma
soltanto un giornalista di rango (c'è l'obbligo dell'iscrizione all'Ordine professionale).
Ed addirittura dicono, questi amici, di aver saputo chi sarà il vincitore, come ovviamente è nella prassi politica e nel costume italiano.
Si tratta di un addetto all'ufficio-stampa dello stesso Comune che non avrebbe altro che un contratto temporaneo (si dice così?). E che così sarebbe sistemato per omnia saecula
saeculorum, in virtù del fatto che appartiene ad un "gruppo" che localmente è in opposizione ma in passato ha fatto convergere i suoi voti al sindaco risultato così vincitore, mentre a Roma
(ed altrove) quel "gruppo" ora governa.
Due piccioni con una fava. Si accontenta il circolo locale facendo quadrare quello nazionale.
Allegria: e chi pagherà gli stipendi, dopo il taglio dell'Ici?
Certo, dicono questi amici pettegoli, che per combinare questi "matrimoni" politici ci vuole una bella faccia di bronzo... Una faccia da bronzetto, li correggo citando un modo di dire degli
archeologi, e trattandosi nello specifico di un futuro addetto al settore cultura.
[Anno III, post n. 168 (545), © by Antonio Montanari 2008]
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