Rembrandt fa scuola. Piace talmente la sua "Ronda di notte" (1642) che i politici italici di destra e di sinistra la accettano come modello per il
controllo del territorio.
Il Pd lombardo per carità inorridisce alla sola parola. Chiede, desidera, ordina che nessuno la pronunci. Niente "ronde" vere e proprie dunque sotto la Madonnina, ma soltanto dei "volontari"
assieme ai vigili, magari con fazzoletti rosa, tanto per rallegrare la scena e non certo per distinguersi da quelli verdi leghisti.
L'esercito poi, per ordine del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, perlustrerà le città. Cosa volete, la guerra la faremo di nascosto per accontentare gli americani in qualche altra parte del
mondo. E gli altri soldati li vogliamo lasciare con le mani in mano, proprio qui a casa loro?
Almeno, on. Maroni, potremo parlare di "ronde" per questi soldati impegnati nel controllo del territorio. Leggi, regolamenti, tradizioni lo permettono.
Non credo che il Calderoli "il semplificatore" voglia impedircelo, offrendoci un vocabolo magari inglese che vuol dire la stessa cosa ma che nessuno capisce.
Poi avremo le torrette di avvistamento nelle nuove zone militari napoletane. Dove la Patria non si difenderà facendo la guardia ad un bidone di benzina, come dicevano al tempo del duce, ma
sorvegliando un mucchio di rifiuti maleodoranti.
In attesa che l'immondizia scompaia dalle strade con l'intervento di altri volenterosi. Che saranno spacciati per volontari. Ma che non sappiamo da chi saranno foraggiati ed invitati. Anzi lo
sappiamo. Perché nella storia non c'è mai stato niente di più obbligato del gesto volontario.
Una volta li mandavano a fare da carne da cannone nei macelli delle guerre.
Adesso, si limiteranno a farli contagiare dal tifo di Stato, non quello delle partite di calcio, ma quello che è una malattia vera e propria, voluta dai partiti politici che non hanno saputo
governare mezza Italia, facendo passare le persone oneste di quelle parti come dei lavativi e dei ribelli per vocazione.
[Anno III, post n. 181 (558), © by Antonio Montanari 2008]
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