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7 juillet 2008 1 07 /07 /juillet /2008 19:09

Berlusconi6

Dice un titolo di Repubblica di oggi, che il "Pd non deve chiudere un occhio", nel senso di non abbassare la guardia e di non far sconti al governo.
Si potrebbe giocare su quel titolo, dicendo che Veltroni non deve far chiudere occhio a Berlusconi, ovvero che non gli deve dare tregua. Ma ormai la situazione del Pd è tale che forse a non chiudere occhio, cioè a non poter dormire sonni tranquilli, sarà sempre di più lo stesso Veltroni.

Il titolo introduce un articolo del prof. Giancarlo Bosetti, docente di Sociologia della comunicazione. Il quale conclude scrivendo che l'opinione pubblica "è a due velocità".
C'è chi (la cosiddetta "cittadinanza competente", non maggioritaria) è più sensibile e meno indifferente alle paure provocate dal berlusconismo.
Gli altri, in maggioranza, non ne sono ancora pienamente convinti.  Forse in attesa di qualcosa che potremmo chiamare il peggio.

Personalmente, credo che il Pd abbia fatto poco per spiegare ai suoi elettori i rischi che l'Italia corre ignorando che il rispetto della Costituzione non dipenda dalle liti o dai sorrisi fra Silvio e Walter.
La moda americana di personalizzare la campagna elettorale, il trucco poco logico e per nulla elegante (oltre che corretto) usato per accantonare Prodi ("doveva accontentare troppi partiti"), l'ansia di bruciare le tappe non per conquistare il governo ma soltanto per controllare la burocrazia dell'impero partitico (Ds più Margherita), sono tutti fattori che hanno contribuito a creare l'illusione che al governo si possano chiedere "risposte riformiste" come le chiama Bosetti dipingendo il gruppo maggioritario del Pd.

Ho già avuto occasione di annotare che il dialogo tra maggioranza ed opposizione, in un libero Parlamento come quello disegnato dalla nostra Carta costituzionale, è nella logica delle cose politiche. L'esame lucido ed approfondito di Bosetti mi convince ancora di più in questa idea.
Per cui mi vien da pensare che se il Pd chiede dal governo una serie di "risposte riformiste", lo può fare soltanto per interessi di bottega dei suoi leader, non per l'interesse del Paese.

Berlusconi chiamò coglioni gli elettori di sinistra, come per lui sono tutti quelli che non lo votano o non scelgono i suoi alleati.
Adesso può fare il gioco delle tre tavolette per convincere Veltroni o Rutelli a prendere qualche caramella onde addolcirsi il palato. Domani, il cavaliere più forte che pria sarebbe capace di raddoppiare la dose: avete votato gente che ha riconosciuto il mio primato politico, e mi ha rafforzato agli occhi di tutto il mondo...
Ragazzi, non prendete le caramelle nemmeno dai conosciuti.

[Anno III, post n. 214 (591), © by Antonio Montanari 2008]

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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