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28 juillet 2008 1 28 /07 /juillet /2008 17:28
Lodo Cerco qualcuno che mi spieghi la differenza che passa tra due articoli di legge che riporto.

Caso A. Legge 20.6.2003, n. 140. Articolo primo, comma secondo: "Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono sospesi, nei confronti dei soggetti di cui al comma 1 e salvo quanto previsto dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali in corso in ogni fase, stato o grado, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l'assunzione della carica o della funzione, fino alla cessazione delle medesime".

Caso B. "Lodo Alfano", ovvero "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato" (DDL 903, 2008), art. 1: "...i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, Presidente del Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei Deputati e presidente del Consiglio dei Ministri, sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione".

Non trovo nessuna differenza tra il testo del caso A e quello del caso B.
Come leggo su "terzoocchio", a conferma del mio debol parere/dubbio, l'articolo del caso B è uguale a quello del caso A ("un evidente ed anche un po’ presuntuoso copia/incolla").

Ma il problema è che tra il testo del caso A e quello del caso B, c'è di mezzo una pronuncia della Corte Costituzionale (sentenza del 20 gennaio 2004, n. 24), su questione di costituzionalità sollevata dal Tribunale di Milano durante la celebrazione di un processo che aveva come imputato Silvio Berlusconi.

La Corte dichiara: "la misura predisposta dalla normativa censurata crea un regime differenziato riguardo all’esercizio della giurisdizione, in particolare di quella penale", violando pure l'art. 3 della Costituzione.
La norma censurata "accomuna in unica disciplina cariche diverse non soltanto per le fonti di investitura, ma anche per la natura delle funzioni e distingue, per la prima volta sotto il profilo della parità riguardo ai principi fondamentali della giurisdizione, i Presidenti delle Camere, del Consiglio dei ministri e della Corte costituzionale rispetto agli altri componenti degli organi da loro presieduti".
Conclusione: "La questione è pertanto fondata in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione". E quindi la Corte dichiara "l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 2, della legge 140/03".

Ovvero la norma del caso A (2003) è stata dichiarata anticostituzionale nel 2004. Di conseguenza logica, se il caso B (2008, "lodo Alfano") è uguale al caso A, anche il caso B è anticostituzionale.

Oggi il presidente della Repubblica ha detto sul "lodo Alfano": "Ho nel modo più meditato e motivato firmato la promulgazione indipendentemente da sollecitazioni di qualsiasi senso. Mio solo punto di riferimento è stata, nei termini che ho indicato, la sentenza emanata nel 2004 dalla Corte Costituzionale".

Davanti a parole così autorevoli, debbo ricredermi su tutto il ragionamento fatto sinora? Oppure come cittadino ho il diritto di ritenere ed esprimere pubblicamente che, proprio per quella sentenza del 2004, il "lodo Alfano" è anticostituzionale?
Grazie a chi mi spiegherà (anche a pagamento, se la parcella non è alta) che non ho compreso nulla.

[Anno III, post n. 235 (612), © by Antonio Montanari 2008]

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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