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27 août 2008 3 27 /08 /août /2008 11:22
Con il titolo "Lodo Alfano incostituzionale" appare oggi 27 agosto su "Corriere Romagna" questo mio intervento:

Il presidente emerito della Corte costituzionale prof. Antonio Baldassarre ha dichiarato al "Corriere della Sera" di domenica 24 agosto: "C'è un requisito della sentenza della Corte che dichiarò illegittimo il lodo Schifani che non è stato soddisfatto dal lodo Alfano".
Nel "lodo Alfano" (ovvero "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato", DDL 903/2008), si trova all'art. 1: "...i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, Presidente del Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei Deputati e presidente del Consiglio dei Ministri, sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione".
E' lo stesso testo che si incontrava nella legge 20.6.2003, n. 140, art. 1, comma 2: "Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono sospesi, nei confronti dei soggetti di cui al comma 1 e salvo quanto previsto dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali in corso in ogni fase, stato o grado, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l'assunzione della carica o della funzione, fino alla cessazione delle medesime".
Ma questo art. 1, comma 2 della legge 140/2003 è stato fatto oggetto di una pronuncia della Corte Costituzionale (sentenza del 20 gennaio 2004, n. 24), su questione di costituzionalità sollevata dal Tribunale di Milano durante la celebrazione di un processo che aveva come imputato Silvio Berlusconi. Il prof. Baldassarre richiama questa pronuncia nell'intervista del 24 agosto al "Corriere della Sera".
La Corte dichiarò nel 2004: "la misura predisposta dalla normativa censurata crea un regime differenziato riguardo all’esercizio della giurisdizione, in particolare di quella penale", violando pure l'art. 3 della Costituzione. La norma censurata "accomuna in unica disciplina cariche diverse non soltanto per le fonti di investitura, ma anche per la natura delle funzioni e distingue, per la prima volta sotto il profilo della parità riguardo ai principi fondamentali della giurisdizione, i Presidenti delle Camere, del Consiglio dei ministri e della Corte costituzionale rispetto agli altri componenti degli organi da loro presieduti". Conclusione: "La questione è pertanto fondata in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione". E quindi la Corte dichiara "l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 2, della legge 140/03".
Noi oggi ci troviamo con una nuova legge (il "lodo Alfano") che ha riproposto un vecchio testo (il "lodo Schifani") dichiarato incostituzionale. Dopo l'accenno al problema da parte di un autorevole giurista come il prof. Baldassare, è da augurarsi che se ne discuta ampiamente, come invece sino ad oggi non è stato fatto.


Antonio Montanari
Sul tema del "lodo Alfano" si veda questo post.
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Published by antonio montanari - dans Informazione