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20 septembre 2008 6 20 /09 /septembre /2008 17:51
Cordata "Se Fiumicino non fa gli scatoloni" è il titolo di un brillante pezzo di Maria Laura Rodotà pubblicato dal "Corriere della Sera" di stamani. Comincia così: "A Londra e New York sono usciti sobri, silenziosi, con i loro scatoloni di cartone. A Fiumicino, a Linate, davanti al milanese palazzo Clerici si faceva casino, si gridavano slogan, si lanciavano battute, si festeggiava la rottura delle trattative".

Il 15 scorso sul "Sole-24 Ore" abbiamo invece letto da Nuova York: "Nel complesso la gente è veramente arrabbiata. L'opinione comune è che questa crisi sia stata provocata dal top management".

Lo stesso discorso per Londra, nel medesimo articolo del "Sole-24 Ore": ""In tutto il mondo stanno vuotando gli uffici, c'è molta gente triste", ha testimoniato Duo Ai, 26 anni: "Molti dipendenti sono in preda alla rabbia, cosa assolutamente comprensibile: eravamo tutti convinti che ci sarebbe stato un acquirente per Lehman", ha concluso il giovane analista, rompendo il silenzio espressamente richiesto dai vertici locali dell'istituto finanziario".

Wallstrettespresso La Rodotà aggiunge: "I lavoratori occidentali sono quelli che stanno meglio al mondo. Ma quando la loro azienda cola a picco, di colpo o con una lunga agonia, si sentono soli. E ognuno reagisce come è stato abituato. Nella finanza anglosassone si riempiono velocemente un paio di scatoloni, come usa, come si vede al cinema".

Non so se sia soltanto questione di abitudini personali o collettive, dato che il silenzio è "espressamente richiesto dai vertici locali dell'istituto finanziario".

Forse i lavoratori americani ed i loro problemi vanno collocati in un contesto meno folcloristico. Forse è utile ricordare che negli Usa prima di essere soccorsi da un'ambulanza ti chiedono l'assicurazione malattia. Questo non succede in Italia. Dove la destra liberale ha sempre tuonato contro lo Stato sociale, ed ora vorrebbe farvi ricorso ad esempio per gli "ammortizzatori sociali" nel caso Alitalia.

Una contraddizione da nulla davanti all'intervento dello Stato americano per salvare la libera finanza di mercato. Per la quale valgono le parole (lette su "Repubblica") di Nancy Pelosi, presidente democratica della Camera Usa: "Vogliamo appurare com'è accaduto che i capitani dell'alta finanza hanno accumulato milioni di dollari di salari individuali, le loro aziende falliscono, e il popolo americano deve subentrare ad accollarsi tutti i danni".

Tornando al pezzo della Rodotà. Forse il "casino" da lei descritto per Fiumicino/Alitalia, è molto più democratico del "silenzio espressamente richiesto" negli Usa ai licenziati da Lehman Brothers.
Barocco07
Forse la signora Rodotà sognava un'uscita di scena delle hostess dell'Alitalia con lo stile di una sfilata di Rocco Barocco (vedi foto)?

[Anno III, post n. 288 (665), © by Antonio Montanari 2008]

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Published by antonio montanari - dans Informazione
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