Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog

Présentation

  • : Notizie dall'Italia
  • Notizie dall'Italia
  • : Storie, fatti e commenti a cura di Antonio Montanari
  • Contact

Giorno per giorno

Recherche

Archives

14 mars 2009 6 14 /03 /mars /2009 17:03
Blog_papa_14.03.09 Nulla di nuovo c'è sotto il sole, come ammonisce l'Ecclesiaste. Le discussioni sui rapporti tra papa e Curia lasciano il tempo che trovano. Ma non sono un problema soltanto di oggi. I legami tra gli ecclesiastici e tra costoro ed i fedeli, sono spesso improntati a ciò che ironicamente si può chiamare la "Santa Ipocrisia".

Il problema non è quello di vedere chi ha sbagliato nella gestione del ritiro della scomunica ai vescovi lefebvriani. Ma di capire perché in certi ambienti vaticani si neghi l'evidenza di una situazione di malessere nella cristianità tutta, che non dipende soltanto da azioni 'cattive' di questo o quell'addetto agli uffici papali. Ma da una serie di gravi questioni che non si possono risolvere in base all'ipse dixit del codice canonico.

Ad esempio la scomunica alla madre di una bimba brasiliana di nove anni violentata e per questo fatta abortire, ha suscitato reazioni dure non soltanto fra i laici. Ieri il portavoce della commissione episcopale brasiliana ha sconfessato il vescovo di Recife che aveva irrogato la scomunica.

Due notizie di oggi che rivelano la complessità della gestione dei problemi religiosi (vaticani?), al di là dei cosiddetti attacchi di cui il papa si è lamentato.

Prima notizia. Quando era ancora cardinale, Joseph Ratzinger autorizzò la ristampa di un suo saggio in un libro pubblicato da una casa editrice austriaca di estrema destra. Secondo l’ultimo numero del settimanale 'Der Spiegel', a dare nel 1998 l’autorizzazione della ristampa del saggio alla casa editrice 'Aula-Verlag' fu l'allora segretario di Ratzinger, monsignor Josef Clemens, il quale diede la sua approvazione "su incarico del signor cardinale Ratzinger".

Seconda notizia. La ricavo da una recensione apparsa su "Repubblica", a firma Filippo Ceccarelli, al libro dei giornalista Pino Nicotri sul caso di Emanuela Orlandi: "Non un intrigo di palazzo, ma un atroce caso di pedofilia".

Ho trovato sul web il sito di Nicotri. Qui, in un testo di pochi giorni fa in risposta ad un lettore, egli accusa "il conformismo servile dei mass media italiani": "E' triste che ogni volta che c’è di mezzo un grande potere ci si allinei così pecorescamente al vento che tira. Poi non ci si può lamentare del discredito che circonda la nostra stampa e le nostre tv (pubbliche e private)".

L'accusa è tanto forte quanto grave il fatto che ha visto la povera Emanuela Orlandi sparire nel nulla. Ognuno può avere libero parere in merito alla vicenda della ragazza romana. Però non è troppo difficile concordare, ci sembra, sul "conformismo servile dei mass media italiani". Troppo pericoloso per le sorti della nostra fragile democrazia.

Su quest'ultimo aspetto merita un'attenta lettura l'articolo su "Repubblica" di Piero Ottone, il cui titolo, "Il profondo nero dei misteri d'Italia", rimanda a quello di un altro libro, di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, appunto "Profondo Nero",  in cui si narra la storia d'Italia attraverso le cosiddette "stragi di Stato": dalla morte di Enrico Mattei al triplice governo  di Silvio Berlusconi, tessera P2 n. 625, tutta la trama politica del nostro Paese sarebbe stata intessuta dalla loggia segreta fondata da Eugenio Cefis e poi portata avanti da Licio Gelli.

Conclude Piero Ottone che oggi esiste in Italia "un blocco di potere economico ormai abbastanza omogeneo e molto potente". Che, come ha spiegato all'inizio del pezzo, è quello dei vincitori messi in marcia da Cefis e sorvegliati poi da Gelli.

Siamo partiti dalla "Santa Ipocrisia", abbiamo attraversato il terreno melmoso in cui fu risucchiato il corpo innocente di una povera fanciulla, e siamo giunti nel buio assoluto del "profondo nero" delle trame segrete. Che poi a ben pensarci tanto segrete non son più, visti i risultati. Per cui quella "Santa Ipocrisia" finisce per rendere l'etichetta ironica come una drammatica constatazione di qualcosa che è ancora più grave. Come la fresca notizia sulla casa editrice austriaca di estrema destra e sull'allora cardinal Ratzinger..., anno Domini 1998.

[14.03.2009, anno IV, post n. 79 (799), © by Antonio Montanari 2009. Mail]

Sorriso
Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
gruppobloggerlastampa

Sitemeter

Partager cet article

Repost 0
Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
commenter cet article

commentaires