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22 mars 2009 7 22 /03 /mars /2009 16:00

Mike_blog_stampa

Gli eroi non si mandano al macero. Ad 85 anni è giusto (non soltanto per sé) andare a godersi frutti e memorie da divi televisivi di successo. Ma si ha pure il diritto di non essere presi a pesci in faccia, dopo aver dato tanto (o tutto) all'azienda divenuta una seconda pelle se non una nuova famiglia.

Dudi (Pier Silvio) Berlusconi non ha voluto più tra i piedi Mike Bongiorno. Fatti i conti, può avere ragione senza dubbio: pochi ascolti, pochi incassi. Amen.

Però un minimo di "Galateo", non diciamo di libro "Cuore", va osservato. Non gli hanno dato neppure gli otto giorni. E' calata la classica cortina di silenzio.
Sono i nuovi manager, quelli che non buttano il cuore oltre l'ostacolo, ma l'ostacolo sanno eliminarlo in altro modo. Con un colpo al fegato. Ring da estrema periferia, insomma roba da cinema neorealista.

Alla banalità di Mike che finiva per essere troppo fedele a certe immagini convenzionali dell'Italia, è corrisposta la banalità dei compilatori di bilanci che potrebbero cenare sul cadavere del padre pur di non perdere tempo o soldi.

Se chi oggi sedendo come zio Paperone su montagne di denaro anche grazie alla genialità di un Bongiorno non qualsiasi, non sa ricordare queste cose, è scesa molto in basso la cosiddetta moralità degli imprenditori di successo e della classe dirigente. Sempre più propensa a qualificarsi come "digerente". Un po' di bicarbonato ed anche Bongiorno passa in un solo boccone alle fosse biologiche.

Il guaio è che questa mentalità di totale indifferenza rispetto alle minime regole di convenienza e convivenza, la si osserva anche scendendo in basso nella scala sociale.

La settimana scorsa una giornalista mi chiede il numero telefonico di una persona, su un cui scritto aveva dei dubbi. Mi manda lo scritto, e la richiamo: a me sembra tutto chiaro, vedi in questo passo. E poi azzardo: hai chiamato l'autore? Sì, ci siamo parlati. Bene.
La mattina dopo l'autore di quello scritto mi chiama: stessa domanda anche a lui: ha parlato con la redazione a cui aveva mandato il testo?
L'autore cade dalle nuvole. Telefono a quella redazione. Mi richiameranno, dicono. Dopo molte ore, sollecitati da una mia mail, mi rispondono che la giornalista dichiara di avermi detto che non aveva trovato il tizio neppure dopo ripetuti tentativi.

Ecco, questa banalità della menzogna, detta tanto per dirla, senza nessun fine e significato, è la volgarità trionfante dei nostri tempi: cioè non rispettare quelle minime regole di convivenza e convenienza che reggono il consorzio umano.
Ti usano, ti chiedono un parere, un favore, e poi vogliono farti passare per invornito (*).

(*) "In Romagna indica persona strutturalmente non adatta ai processi logici." (Fonte: http://www.bruttastoria.it/dictionary/Invornito.html)

[22.03.2009, anno IV, post n. 86 (806), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]


[Tutti i post di questo blog sono "DOG" = "Documentazione di originalità garantita" dal "Consorzio invenzione produzione e consumo informazioni originalmente prodotte", in sigla: Cip&Ciop.]
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Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
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Published by antonio montanari - dans Informazione
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