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7 mai 2009 4 07 /05 /mai /2009 16:55
Sorriso Il "Corrierone" cerca di educare l'imperatore di Arcore. Il 5 maggio, PG Battista lo invita ad avere "un più forte senso del limite". Non soltanto per avvantaggiare la sua parte politica, ma anche il "comune senso del decoro".

Una volta si parlava di "comune senso del pudore". L'espressione ha perso per strada gran parte del suo valore. Pudore è parola tramontata. Oggi diremmo quasi azzardata. Da salotto gozzaniano, mentre trionfano quelli televisivi. In cui la parola è sconosciuta o violata con consapevole volontà di offrire nuovi codici di comportamento collettivo.

PG Battista ha compilato un lungo elenco di cose che non vanno nei pubblici comportamenti del cavaliere.
Dall'indifferenza "nei confronti del dissenso interno" nel suo partito, al "troppo frenetico andirivieni tra Palazzo Chigi e Palazzo Grazioli", l'abitazione privata romana.
Ma casa e bottega sono un lusso padronale che è fenomeno politico. Le cui "colpe" vanno attribuite anche a chi, prima di Franceschini, ha fatto un'opposizione puramente teorica.

6 maggio. Massimo Franco ha introdotto tra moglie e marito, la signora e l'imperatore, il terzo incomodo, il Vaticano. Che è troppo comodo tirare in ballo per tirare le orecchie a Berlusconi.
Il "Corriere" mescola così motivazioni psicologiche di massa, interessi politici particolari ed un uso politico della religione che dovrebbe essere rifiutato dagli spiriti laici.

Franco ha scritto che le polemiche dell'opposizione potrebbero "accentuare la distanza fra centrosinistra e Vaticano". Il Vaticano, si sa, fa il tifo per Casini non per colpa di Franceschini, bensì per "vendicarsi" di Prodi, una persona seria umiliata dalla gerarchia romana.

"Avvenire" ha chiesto "sobrietà" al cavaliere, ma la Curia romana ha inviato all'imperatore quelli che Ugo Magri sulla "Stampa" chiama "messaggi rassicuranti". Forse le "prediche" del "Corrierone" resteranno un segnale significativo più del prevedibile.

Cossiga ha citato sant'Agostino, "Ecclesia casta et meretrix" forse per dire che l'Italia (non la Chiesa) di questi giorni è quello che nel linguaggio meno forbito si definisce un casino? Pensieri troppo alti per il sottoscritto.

[07.05.2009, anno IV, post n. 128 (848), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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