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10 mai 2009 7 10 /05 /mai /2009 17:00
Sorriso Quel ciondolo d'oro... era una vecchia canzonetta. Che torna in mente leggendo i lanci di agenzia odierni che parlano del regalo (circa seimila euro il suo valore: ecco la novità del giorno) recapitato manu propria alla fanciulla in fiore napoletana dall'imperatore di Arcore (tale lo vede la futura ex consorte), con l'unico scopo di attestare una vecchia amicizia con il di lei padre, nata chissà come e perché, ma comunque grazie alle frequentazioni socialiste dello stesso di lei padre e del medesimo imperatore longobardo.

Tutto è bene quello che finisce bene, il che in Italia vuol dire nel porto delle nebbie. Lui, il padre, è un personaggio se può invitare l'imperatore a festeggiare la figlia per i 18 anni, e se la figlia ammette che va a far compagnia sovente al "papi".

Tutto è cominciato con un episodio che il di lei padre, "antico socialista riformista" (da sua autoclassificazione), non vuole rivelare, per "non tradire un segreto". Un segreto che riguarda tutta la famiglia. Forse il cavaliere è apparso a quella famiglia in una notte buia e tempestosa travestito da Madonna di Pompei, ed ha fatto la grazia.

Dal socialismo riformista siamo passati a quello "regale" dell'imperatore che fa doni da seimila euro ad una perfetta sconosciuta.
E' una storia normalissima, succede tutti i giorni d'incontrare tizi distintamente vestiti che fermano vecchiette ed offrono regali. Molte sono diffidenti, altre accettano. E se va bene intervengono polizia o carabinieri, per cui talvolta il tizio distintamente vestito finisce in galera con l'accusa di truffa.

Quel ciondolo d'oro è invece una innocente storia italiana. Avvolta dalla nebbia. Ma innocente al punto che dà fastidio a molti giornali laici parlarne per non discutere del soprannaturale a cui essa è strettamente legata. Insomma una specie di miracolo avvenuto non per nulla a Napoli, patria del culto di San Gennaro. Di questo miracolo, statene certi, troveranno subito non i colpevoli ma le prove per fare santo l'imperatore longobardo in missione salvifica nel regno delle Due Sicilie.

[10.05.2009, anno IV, post n. 134 (854), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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