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18 mai 2009 1 18 /05 /mai /2009 11:00
209090-noemi1Le interviste alla famiglia della napoletana fanciulla in fiore, stanno diventando un problema serio come la questione del papiro di Artemidoro che vede duellare filologi di fama, divisi tra chi ne afferma l'autenticità e chi invece la nega come il prof. Luciano Canfora.

Dunque, il "Times" è stato costretto a smentirsi. La frase della madre della stessa fanciulla è stata riferita in maniera errata.
Noi l'avevamo qui riassunta così il 16 maggio: "La mamma ha confidato di aspettare da Berlusconi per la figlia quella carriera che Berlusconi  stesso non ha potuto offrire a lei dopo che lo aveva conosciuto negli anni Ottanta".

Il "Times" adesso precisa (cito dal "Corriere della Sera"): «La signora non si riferiva a Berlusconi, quando diceva "il signore", ma a "il Signore", intendendo Dio. Il che dunque non implica che lei conoscesse Berlusconi negli anni '80. Chiediamo scusa per l'imbarazzo creato».

Il "Times" nella rettifica precisa che la signora, scrive il "Corriere", "non ha parlato direttamente all'autore dell'articolo, Richard Owen, ma con un giornalista italiano non citato, da cui il corrispondente britannico ha tratto il passaggio".

La differenza tra "il signore" (inteso come anche cavaliere e pure Berlusconi) ed "il Signore" ovvero il Padreterno, non è cosa da poco soprattutto perché si riferisce ad un signore che si è spesso definito l'unto del Signore.

Ma queste sono quisquilie, quasi osservazioni pettegole, rispetto ad una questione molto più seria. Che rimanda al famoso verdetto della Sibilla Cumana che disse, come è noto: "Ibis, redibis non morieris" in bello. Verdetto che a secondo della posizione di una seconda virgola  ("Ibis, redibis, non morieris in bello", oppure "Ibis, redibis non, morieris in bello") assume opposto significato.

Il caso della signora madre della fanciulla in fiore è uguale. Quando lei parlava con i giornalisti, usava l'iniziale minuscola per la parola "signore", ma nella propria mente aveva consapevolmente azionato il tasto della maiuscola.

Ed è un tasto che non va toccato da chi oltre ad essere devoto del Signore invoca grazie (come la figlia della signora) dal "signore":  "Voglio fare l'attrice. Oppure la ballerina. Oppure la parlamentare alla Camera". Segnalando una confidenza con Berlusconi, che la fanciulla in fiore aveva espresso in questi termini: "Mi racconta le barzellette. Mi piace tanto quella dei due ministri del governo Prodi che precipitano con l'aereo e vengono violentati dagli uomini della foresta".

[18.05.2009, anno IV, post n. 143 (863), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
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PostsegnalatoSegnalato il 19 maggio 2009

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Published by antonio montanari - dans Informazione
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