Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog

Présentation

  • : Notizie dall'Italia
  • Notizie dall'Italia
  • : Storie, fatti e commenti a cura di Antonio Montanari
  • Contact

Giorno per giorno

Recherche

Archives

30 mai 2009 6 30 /05 /mai /2009 15:00
Due giorni fa "Repubblica" ha pubblicato il testo del priore Enzo Bianchi su "La vera ricchezza". Vorrei soffermarmi sul passo evangelico dove si legge: "Tutto tra loro era comune... nessuno era bisognoso".
Enzo Bianchi si chiede: "... perché insistiamo tanto su altri aspetti dell'agire morale, mentre preferiamo essere tiepidi o addirittura tacere sulla necessità della condivisione materiale dei beni, via maestra per eliminare, o almeno attutire, il bisogno e la povertà?".

Domanda retorica si sarebbe detto un tempo, ed il priore di Bose sa bene che è anzitutto una domanda politica, e (dal tempo dei tempi) relativa all'essenza dei rapporti economici che all'interno della polis si creano e si strutturano come base di tutto il resto della vita sociale.

Scendendo dalla storia alla cronaca, v'immaginate che oggi un povero Cristo scenda nelle strade a dire quella cosa? Beh, è tutto molto più comodo per molti anche ecclesiastici parlare di altre questioni. Anche perché la memoria della cronaca rimanda a certe storiacce, tipo Ior, Marcinkus, Roberto Calvi etc.

Nell'ultimo numero del "Messaggero" antoniano, c'è un articolo della principessa Alessandra Borghese misteriosamente elevata da qualche tempo al rango di teologa per "Via della Conciliazione" (titolo della sua rubrica)... La principessa racconta che "complice la crisi, stanno diminuendo tutti i consumi tranne quelli culturali".
Lei non sa che in Italia i consumi culturali sono talmente bassi (vendite di libri, ad esempio) che se scendono anche di poco scompaiono del tutto. Lei invece su un dato inesatto (dirò poi perché è inesatto), ricama la teoria che questa rinascita sia dovuta a "forti ripensamenti" anche religiosi, alla fine del Sessantotto dopo un trionfo di trent'anni (?), etc.

Perché è inesatto il dato citato dalla principessa: tra 2007 e 2008 non è aumentata la spesa per i libri (dati Confercommercio, del 22 gennaio 2009), ma si confidava in un aumento per il 2009 (allora appena iniziato....). Le altre cifre confortanti riguardano il settore ricreativo e tempo libero, nel quale rientra qualcosa di molto lontano dal libro e dal sapere. Cioè una vacanza in riva ad un lago od al mare che fa salire il bilancio turistico, non può interessare anche il consumo di cultura.

La nostra principessa conclude che "in tutti sta crescendo il desiderio di fare meglio", "per far ripartire la nostra società". Lei non lo ha scritto, ma l'ha certamente pensato, un "grazie Silvio".

Principessa la colpa non è sua, ma di chi le affida certe pagine che un tempo erano molto serie, e che adesso sono decadute se hanno potuto ospitare sino a poco tempo fa uno psichiatra massone ("amico" della Massoneria, era detto in pubblico) e definito pomposamente e falsamente pure "teologo". Padre perdona loro... (il "Messaggero" entra in casa mia da un secolo...)

[30.05.2009, anno IV, post n. 156 (876), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
gruppobloggerlastampa

Sitemeter
Taggatore
it.blogia.eu

Partager cet article

Repost 0
Published by antonio montanari - dans Informazione
commenter cet article

commentaires