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31 mai 2009 7 31 /05 /mai /2009 12:00
Anche noi, umilissimi cittadini qualsiasi, avremmo diritto a veder protetta la nostra privacy. Intendendo per essa il fatto che non ci si dovrebbe arrecar nocumento mentale (ovvero rottura di balle per dirla con il ministro Maroni), con tante storielle che il Potere illuminante e non illuminato costruisce a proprio conforto e vantaggio.

Il Potere può chiedere ed ottenere immediatamente il sequestro delle foto di una festa. Ne siamo lieti, felici, orgogliosi. E' pericoloso che la legge sia uguale per tutti. Correremmo il rischio di vedere felici anche cittadini non potenti, sui quali i potenti possono esercitare il loro fascino (se non fascismo) pronto a mascherarsi da intimidazione (appunto squadrismo).

Per fortuna c'è gente che si accontenta e gode. Topolonek non è un nome da fumetti. Ma quello di un ex primo ministro ceco, Mirek Topolonek. Non sfoggiava abiti eleganti nel giardino sardo del cavaliere, ma girava 'nature'.
Nudo, dicono i pettegoli come il "Corrierone". Mentre due ragazze sotto la doccia erano semplicemente "in topless", ovvero come i ciclisti nella pista del Vigorelli "in surplace", nell'attesa dello scatto detto anche "colpo di reni".

Ma non è una colpa essere belle, "in topless", nella doccia della villa del cavaliere, in attesa dello scatto detto anche "botta di culo". Felici di aver volato, dicono altri pettegoli, con "voli di Stato". E che sarà mai... Sono voli scomodi per quanto pieni di lusinghe oltre che di spifferi.

Per fortuna c'è gente che il "colpo di reni" dell'intelligenza e la "botta di culo" della notorietà non li spreca, ma li usa per parlare chiaro.
L'ex della fanciulla in fiore ha preso penna e carta (ci sono testimoni che non ha preso carta e penna), per farci sapere che lui chiama il presidente (tutto maiuscolo nella sua testa e nel suo scritto, noi disobbediamo trascrivendo), ovvero Berlusconi, con l'appellativo di "uomo del popolo", di amico di tutti ma soprattutto di "Mendicanti, Poveri" (ai quali lasciamo rispettosamente l'iniziale maiuscola per pregiudizio politico).
 
L'ex della fanciulla in fiore desta tanta umana simpatia: vorrebbe querelare "Repubblica", ma purtroppo non può permettersi "un avvocato penalista". Il ragazzo non sa che i penalisti del cavaliere sono disposti a lavorare gratis per lui, se soltanto lui facesse loro l'onore...

L'ex della fanciulla in fiore è un pentito dichiarato. Chiede scusa "per il clamore che ha suscitato" la sua storia d'Amore (la maiuscola è nostra, lo ammettiamo). Non sa che l'amico del popolo (Popolo?) è stato definito da un illustre intellettuale (Ernesto Galli Della Loggia, su "Style") quale interprete perfetto di un modello socialmente volgare (usiamo parole nostre nel tentativo di riassumere il lungo discorso di EGDL).

Modello volgare non voluto dal cavaliere ma a lui imposto dai tempi in cui è costretto a vivere in quest'Italia che (sottolinea EGDL) mostra chiappe e mutande "a chiunque voglia sbirciare". Appunto, in attesa del faticoso "colpo di reni" dell'intelligenza può venire in soccorso la "botta di culo". Come volevasi dimostrare.

[31.05.2009, anno IV, post n. 159 (879), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

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