Jeudi 2 juillet 2009
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16:01
Clandestini, ma lo siamo anche noi cittadini italiani. Caso
personale. Davanti a casa mia passa una pista ciclabile. Come pedone non la posso utilizzare, debbo attraversare la strada senza strisce pedonali, commetto un'infrazione. Clandestino, e
multabile. Sulla pista ciclabile passano a gran velocità moto ed auto che superano sulla destra la fila formata da una rotonda striminzita e ridicola.
Sulla pista ciclabile sostano auto come in un parcheggio. Se il pedone (clandestino)
avanza sulla pista ciclabile perché la fila ininterrotta di auto camion e moto "nol consente", deve invadere la sede stradale: doppia infrazione, si rischia l'arresto, la punizione corporale, la
gogna etc.
Se gli uffici comunali di Rimini avessero persone adatte a comprendere bene le cose e
le norme giuridiche, vedrebbero che chi esce di casa a piedi è un pedone costretto a pedonare sulla ciclabile, e quindi cambierebbero l'ordinanza ed i cartelli. Ma forse in quegli uffici comunali
di Rimini, gli addetti si sono nascosti temendo di essere considerati clandestini da mandare in pasto al ministro Brunetta.
Post scriptum. La via di cui parlo si chiama via Emilia ed inizia al semaforo del
bivio con la Popilia e prosegue prosegue prosegue verso ovest... che qui chiamano nord. Tanto per essere precisi.
Par antonio montanari
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Publié dans : Rimini
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