Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog

Présentation

  • : Notizie dall'Italia
  • Notizie dall'Italia
  • : Storie, fatti e commenti a cura di Antonio Montanari
  • Contact

Giorno per giorno

Recherche

Archives

15 septembre 2009 2 15 /09 /septembre /2009 17:00
Per la seconda volta Feltri fa vittime non soltanto in campo avverso. Dopo la sberla a Boffo, il gelo del Vaticano. Attacca Fini, e ci rimette ancora Berlusconi

Secondi_fini_blog


Prima mossa di Vittorio Feltri, neo direttore de "il Giornale" di Paolo Berlusconi: attacco a Dino Boffo direttore di "Avvenire", considerato reo di lesa maestà nei confronti di Silvio Berlusconi, fratello del sullodato Paolo.

Effetto dell'attacco, dimissioni di Boffo dal quotidiano della CEI. E soprattutto raffreddamento dei rapporti tra la Chiesa romana ed il capo del governo italiano.
Due piccioni con una fava. Ma il secondo, il danno collaterale provocato in Oltretevere, non era né ricercato né desiderato.
Feltri ha sbagliato mira? Forse Feltri è la prima vittima del caso Boffo.

A questo punto, Feltri per cercare di conquistare al foglio della famiglia Berlusconi qualche merito in campo ecclesiastico, decide di attaccare Fini, presidente della Camera, responsabile ai suoi occhi di critiche alla politica governativa. Ma soprattutto di essersi chiamato fuori dall'obbedienza al Vaticano per certi diktat che invece hanno visto l'obbedienza pronta cieca assoluta di Berlusconi.

E Feltri avvisa Fini, con la storiella di quei fascicoli in archivio su antiche storie a luci rosse...
Pure questa volta il missile di Feltri ha un duplice effetto. Fini non si lascia facilmente intimorire. La macerie maggiori sono quelle che si raccolgono attorno allo stesso cavaliere. Insomma, per la seconda volta Feltri ha sbagliato la mira. Ha prosciugato l'acqua nel lago del suo presidente, anziché bruciare i bersagli contro i quali si è rivolto.

Feltri è stato utilizzato diabolicamente come strumento di tortura nei confronti proprio dell'uomo che lo ha voluto al "Giornale" per dare certe lezioni che miravano a rafforzare il consenso? Ma da chi?
Impossibile che Feltri, così attento alle cose del mondo, come dimostrano anche i suoi commenti sportivi del lunedì sera, abbia sbagliato da solo.
Non sappiamo ipotizzare chi avesse, tra gli "amici" del cavaliere, interesse a creare siffatto caos attorno al "principale". Guastando i rapporti con il Vaticano e facendo chiamare a raccolta i cinquanta di Italo Bocchino pronti a tutto. Senza di loro il governo non ha la maggioranza e Berlusconi non va da nessuna parte.

Insomma il leader del Pdl è finito in un vicolo cieco, e tutto per merito di Feltri che è stato da lui riportato al "Giornale" con lo scopo raccogliere risultati opposti.
Ci sarà pure qualcuno che, in questo momento, ha dei "secondi Fini" nel tirare i fili di chi agisce sulla scena, e che mira a far cambiare il quadro politico, servendosi proprio dei "fedelissimi" del cavaliere. Casini totali, insomma, sono gli unici effetti verificabili ad occhio nudo. 

[15.09.2009, anno IV, post n. 260 (980), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Partager cet article

Repost 0
Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
commenter cet article

commentaires