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17 septembre 2009 4 17 /09 /septembre /2009 14:47
Clamoroso errore del ministro Tremonti nella citazione del principio ideale della "rivoluzione americana": senza voto, nessuna tassa.


Tremonti-1


Tremonti si eccita citando. E' forse l'effetto di quelli che Giuliano Ferrara ha definito i suoi "vezzi cattedratici". Ma occhio a non citare a sproposito.
Intervistato il 15 settembre da Aldo Cazzullo per il "CorSera", il ministro ha detto che l'Italia è "fuori dal vincolo democratico fondamentale".
Il quale consisterebbe in questo aureo principio, "No taxation without rappresentation". Ovvero, nessuna tassa senza rappresentanza parlamentare (cioè senza diritto di voto).

1. Aspetto serio dell'errore di Tremonti. Quel principio fu affermato nelle colonie americane contro la politica fiscale inglese, a partire dal 1763.
I coloni dovevano pagare le tasse, ma non avevano alcuna rappresentanza politica. La protesta contro la corona inglese culmina il 16 dicembre 1773 nella rivolta di Boston, quando un carico di tè, trasportato da tre navi inglesi, è gettato in mare.

2. Aspetto comico (e quindi drammatico) dell'errore di Tremonti.
In Italia non abbiamo persone che non pagano le tasse ma non hanno rappresentanza. In Italia gli evasori fiscali godono di tutti i diritti. E spesso di molti onori. E pure di un trattamento di favore da parte del governo (leggasi, scudo fiscale al centro di gravi manovre in queste ore).
Agli evasori Tremonti associa anche l'illegalità e la criminalità. Opinioni legittime. Potrebbe esprimerle in Consiglio dei ministri, dove darsi da fare per cambiare la situazione.

Evasori, criminali, operatori di illegalità agiscono contro le persone che rispettano la legge, pagano le tasse e non tramano nell'ombra. Però evasori, criminali, operatori di illegalità non c'entrano nulla con l'aureo principio "No taxation without rappresentation".

Anzi in Italia succede che chi è nell'ombra dell'illegalità ha più potere del "semplice" cittadino (come un tempo dicevano i cronisti). Il quale paga le tasse e gode del diritto di voto. Il voto pesa molto poco nell'indirizzo del Paese, sic stantibus rebus. Lo constata pure Tremonti. Nell'illusione di risolvere i problemi della malavita con il federalismo fiscale. Come da sue parole a Cazzullo.

Non consola il fatto che nello stesso errore della citazione sia già inciampato addirittura il presidente del Consiglio in carica. Se tre indizi fanno una prova, due erranti non portano ad affermare una verità. Anche se siedono al governo del Paese.

Al posti di ieri, "Tremonti dubita".

[17.09.2009, anno IV, post n. 263 (983), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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