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25 septembre 2009 5 25 /09 /septembre /2009 17:00
Da Pittsburg, la ripresa non porterà occupazione


Lavoro_precario


Il modello italiano funziona, abbiamo meno lavoro, avremo ancora più disoccupati, ma le cose vanno bene. Parola di Silvio Berlusconi da Pittsburg, dove i Grandi discutono del futuro del mondo.

Lucia Annunziata sulla "Stampa" di oggi riporta queste parole di Obama: "Il settore finanziario preferisce la ricchezza al lavoro, pratica l’egoismo invece che il sacrifico, e l’avarizia invece della responsabilità".
Lucia Annunziata spiega che la mossa di Obama è "anche una mossa propagandistica mirata al sostegno di un settore elettorale per lui decisivo: la classe operaia. Il voto operaio in America è tendenzialmente democratico, ma esposto a oscillazioni".

Se si possono paragonare le dichiarazioni del premier italiano e del presidente degli Usa, si constata che, propaganda per propaganda (come succede sempre e comunque in politica), Obama è più razionale: perché guarda alle cose, ai fatti, ai problemi.

Federico Rampini osserva oggi su "Repubblica" che l'occupazione "è il dramma del momento, e lo resterà chissà per quanto tempo ancora". La ripresa che verrà "non porterà con sé creazione di lavoro".

Gli esperti possono girare la frittata come vogliono. I leader politici pure. Resta soltanto un fatto: che la disoccupazione crea miseria e mille altri problemi.

Blog_obama_berl


Dire che nessuno sarà lasciato indietro, come fa Berlusconi con i suoi ministri, significa usare uno slogan che non tiene conto del costo degli aiuti a chi ha bisogno. Chi li pagherà? Gli evasori fiscali?

La crisi italiana sarà aggravata da altri fattori tutti nostri. Dalla minaccia del federalismo fiscale ai voli pindarici della Lega che ha rappresentato politicamente sino alla crisi il modello dell'esportazione delle attività industriali nei Paesi dell'Est, a basso salario e ad alto profitto.

Nel momento in cui globalizzazione e povertà dei Paesi del Terzo Mondo impongono un occhio attento ai problemi generali dei rapporti fra gli Stati, l'Italia ha dovuto registrare come grande tema quello del culto dei dialetti e dei sentimenti particolaristici, proposto sempre dalla Lega. Che, anche nei rapporti con la Chiesa, è diventata una specie di ago della bilancia negli equilibri governativi. Dove possiamo pretendere di arrivare con questa politica, con questi politici?

La foto in alto è dal sito www.infoaut.org.

[25.09.2009, anno IV, post n. 274 (994), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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