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29 septembre 2009 2 29 /09 /septembre /2009 16:00
Sembrano le camerate di "Amarcord" o le compagne di "Don Camillo". Chiuse al libero arbitrio


Fiorella



Non le indossano realmente. Sono un loro abito mentale. Le fedelissime di Berlusconi le esibiscono con orgoglio, le camicette azzurre. Che le costringono come certi busti delle caricature sulla moda ottocentesca. Una specie di camicette "di forza" (Italia), per evitare ogni deragliamento dal verbo del cavaliere.

La biancheria del Popolo della Libertà non è fatto soltanto di oggetti del desiderio sessuale.
Quelli li usano fanciulle che, parole loro, si offrono una prospettiva ancorata al bivio amletico fra politica e spettacolo. Questo o quella per lor pari sono.
Consapevoli, le poverine, che qualcuna prima di loro ha dato prova di eccellere nel corpo a corpo televisivo, mostrando le proprie grazie, per salire infine su qualche poltrona pubblica.

Le camicette azzurre obbligano chi le ha accettate come correttivo del proprio (ed altrui) pensiero, a credere che soltanto "lui" non sbaglia mai. E che gli altri è inutile che parlino, tanto sono nell'errore.

Non credono ai dati di fatto. Fingono di non sapere che è stata la moglie del capo a denunciare in pubblico le di lui frequentazioni di minorenni e la di lui "malattia".

Le "camicette azzurre" fondano club in onore del loro idolo politico.
Passi per quel "Meno male che Silvio c'è" (titolo di un inno composto in suo onore).
Ma quel "Silvio ci manchi" è qualcosa che, se il loro leader fosse nato non nell'operosa Lombardia ma nello scaramantico Sud d'Italia, porterebbe a ripetuti toccamenti contro la jella che il titolo del circolo potrebbe far temere.

Settantuno anni fa l'ambasciatore inglese a Roma riferiva al suo governo che il capo dello Stato italiano era stato colpito da un "fortissimo esaurimento fisico" per colpa della signora Claretta Petacci.
Mussolini, aggiungeva l'ambasciatore qualche mese dopo, era stato costretto a cambiare amante, aveva ora una "placida tedesca", "meno eccitante" della Petacci.
Chi aveva operato la sostituzione, secondo il diplomatico britannico, era stato "il Vaticano". (Ne ha parlato domenica 27 settembre Filippo Ceccarelli su "Repubblica").

Ma anche la "placida tedesca" ha i suoi effetti negativi se un rapporto del 6 ottobre 1939 parla di "durissima prova" a cui Mussolini è stato sottoposto sia da lei sia dalla Petacci. L'Europa è già in guerra da un mese.

Il bello delle "camicette azzurre" è che non si rendono conto di quale e quanto sputtanamento abbiano provocato all'Italia non alcune notizie segrete come quelle su cui si basa il diplomatico inglese inventando un ruolo del Vaticano per procurare amanti a Mussolini. Ma pubbliche informazioni che dalle "camicette azzurre" sono qualificate gossip, mentre sono semplice conseguenza di una denuncia (altrettanto pubblica) della moglie del premier italiano.
A cui i cronisti "legati" al marito, hanno risposto con un "Senti chi parla, te che mostravi le tette sul palcoscenico". Con tanto di foto per documentare che si dicevano cose vere.

Gad Lerner, ieri mattina su "Repubblica" e ieri sera in tv a "L'infedele" su "La7", si è chiesto se questa Italia del 2009, che Berlusconi presume di incarnare, sia dominata dalla "cultura ereditata dall'Italia delle case chiuse degli anni Cinquanta".

Le "camicette azzurre" ospiti di Lerner iersera sono state rispettose del copione che dovevano recitare. Tanto di cappello.
Ma, signore mie, che fatica dovete aver compiuto in tutti questi mesi od anni per rinunciare al libero arbitrio ed assumere quel ghigno alla Ghedini pieno di "gran dispitto" verso chi non la pensa come vuole il capo. Anzi, il Capo.

Se volete vedervi allo specchio, ci sono certe scene di "Amarcord" con le ispettrici del fascio che sembra essere non la vostra caricatura ma il vostro autoritratto. O certi passi del "Don Camillo" di Guareschi con le compagne del Pci, formatesi alla scuola di Mosca, che sembrano vostre sorelle. Non è un gran risultato per il "Partito della Libertà".

Niente di strano, anche la dittatura comunista della Germania orientale si riteneva democratica.
Auguri, "camicette azzurre", che la vostra strada per arrivare alla scoperta del "vero" sia molto più breve e veloce.

E se amate davvero la Politica, mandate a quel paese (con doverosa ineleganza maschile), le fanciulle che sono afflitte, frequentando il vostro signore, dall'atroce dubbio: se a loro si confaccia più lo spettacolo senza veli od un seggio in parlamento senza capo né coda.

La foto ritrae la deputata del Pdl Fiorella Ceccacci Rubino, nata a Latina il 18 giugno 1965, fonte: Excite.

[29.09.2009, anno IV, post n. 278 (998), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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