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27 mai 2010 4 27 /05 /mai /2010 18:17
Ammiraglio, impari a nuotare
(nel latino delle scritte)


oggi.virgilio

 

Prendo spunto dalla lettera di quell'ammirabile ammiraglio esperto in battaglie navali giornalistiche, che ha scritto al periodico riminese "il Ponte" (a cui collaboro dal 1982), per deridermi e suggerirmi di leggere qualche libro di Storia.
In questi casi, si possono invocare due tipi di perizia.

Il primo è quello tecnico, mirante all'accertamento delle caratteristiche della persona offesa (il sottoscritto). Nel mio caso, posso documentare una tesi di laurea in Storia della Filosofia di seicento pagine (1966), e tutta una serie di pubblicazioni di Storia che l'ammirabile e stupefacente ammiraglio non conosce, e che sono uscite negli anni, con un contenuto essenzialmente originale.
Aggiungo: per laurearmi ho frequentato i corsi di Storia moderna e medievale della grande maestra Gina Fasoli (assistente era l'ora famoso Paolo Prodi), sostenendo i relativi esami. Non c'era il 18 politico, anzi c'era un presame scritto di selezione rima dell'orale…

Il concetto di originalità dei miei lavori, va inteso in questo senso: che ognuno dei testi firmati dal sottoscritto ed usciti a stampa, presenta questioni e documenti mai esaminati prima.
Se l'ammirevole ammiraglio non si fosse fidato delle persone che frequenta e che lo hanno preso in giro, fornendo notizie false e calunniose sul sottoscritto (seconda un'usanza attestata da atti giudiziari e documentabile attraverso pure fonti a stampa), non avrebbe fatto la ridicola figura che ha fatto, consigliandomi la lettura di qualche libro di Storia.
E tutto è accaduto soltanto per aver io deriso il principino ballerino savoiardo, testimone del cretinismo imperante in questi tempi un po' ovunque, dalla politica alla televisione ed alle private istituzioni economico-culturali.

A questo punto, il secondo tipo di perizia riguarda il soggetto che, sentenziando a vanvera, offende l'altrui onorabilità professionale, poiché la disputa coinvolge non un qualsiasi mentecatto della bocciofila di quartiere o del circolo navale di un qualsiasi porto adriatico, anche il più malandato.
Questo secondo tipo di perizia potrebbe considerare non soltanto il soggetto che offende, ma pure il contesto in cui esso agisce, facendosene condizionare a tal punto per cui potrebbe dal medesimo soggetto essere invocato come attenuante l'essersi sottomesso ad un parere altrui, diffamatorio nei confronti del sottoscritto.
In tanti dicono male di Montanari, possono aver pensato i sobillatori di professione, che anche lei mirando ammiraglio può accodarsi agli stessi sobillatori e dire peste e corna del medesimo Montanari.

È vero che non esiste più il reato di plagio, ma non è una attenuante il peccato di disinformazione generato da un contesto in cui (per ricevere congratulazioni) è necessario gettare fango sopra una persona non scelta a caso ma con scopo preciso, appunto quella di screditarla mediante una (presunta) autorevolezza che si presuppone garantita da una pubblica carriera.

Ma l'ammiraglio che si crede capace di navigare anche nel mare della Storia, è finito poi (come accaduto a lui) sugli scogli della non conoscenza (altrimenti detta ignoranza) della differenza tra Resistenza e Risorgimento (come da pubblico atto a stampa).

In tal modo ha fatto una figura barbina di cui non cale giustamente nulla a lui perché l'ambiente che lo apprezza e lo utilizza è al suo grado di non conoscenza (altrimenti detta ignoranza) delle cose. Un ambiente in cui si cerca di diffamare chi lavora in modo onesto, serio ed originale, perché pure in quell'ambiente vale l'aurea massima che governa certe loschi pubblici affari: "Stai attento a quello, che è una persona onesta e ci può mettere nei guai".

La non conoscenza (altrimenti detta ignoranza) della Storia che dovrei, a detta del predetto ammirabile ammiraglio, studiare io, non attenua la responsabilità morale dell'arroganza di chi si alza a giudicare materia che risponde a verità dei fatti (le colpe di casa Savoia).

Una perizia medico-legale in questo caso potrebbe accertare un atteggiamento dettato da suggestioni non culturali, ma collegabili al contesto in cui l'ammirevole ammiraglio opera. In quel contesto si richiede ogni tanto un gesto di coraggio e di notorietà, molto simile a quello del salto del cerchio infuocato per i gerarchi fascisti.
Siamo sempre a quell'Italia lì, fatta di retorica, falsità, idiozie, che poi gli "altri" pagano dolorosamente e senza averne colpa.

Sappia l'ammirabile ammiraglio che dalla fondazione di cui è stato chiamato a far parte, il sottoscritto non ha mai ricevuto un centesimo né di lira né di euro. Che nella stessa fondazione sono stati allevati personaggi che poi, grazie alla protezione di cui godevano e dei soldi che essa pagava a certi giornali, sono riusciti a fare pubblicare cose false e diffamatorie contro il sottoscritto.

C'è un cronista che io chiamo "il repubblichino" il quale ha scritto una volta che era stato pubblicato "un libello" contro certe pagine storiche del sottoscritto.
Il "libello" si è poi rivelato soltanto una mail, quando "il repubblichino" ha dovuto spiegarmi le cose.
Lo stesso cronista poi attribuì la mail a persona diversa dall'autore vero (ma taciuto). La persona era ben legata all'ambiente da cui la mail proveniva. L'autore vero, io l'ho fregiato da allora con il titolo accademico di "più famoso autore di lettere anonime" di tutta la provincia, come pochi giorni fa ho specificato "de visu" ad alte autorità politiche attive oggi. Facendone nome e cognome.

Ammiraglio, impari a nuotare nel mondo della cultura: non si fidi delle scialuppe che le offrono gli amici per fare a battaglia navale con qualcuno che non è gradito a chi tiene i cordoni della borsa e che può pertanto permettersi il lusso di mantenere anche un servizio di controspionaggio (di cui ho le prove documentali, con tanto di lettere inviatemi dagli interessati, ovvero quelli che fanno spiare).
Si occupi di cose più serie, come fare le barchette di carta per i bambini degli asili. È un passatempo che può risultare utile all'umanità intera.

Post scriptum. Ella, dottissimo in storia, e esperto navigatore come da titolo professionale, non si è accorto che la vecchia sede dell'Istituto nautico ora passata all'università ha l'orribile scritta "Navigare necesse"? In latino si dice "navicare". Queste sono le giuste battaglie (navali) da fare per la cultura. Ma forse pretendo troppo.

© by Antonio Montanari 2010. Mail.

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
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Published by antonio montanari - dans Rimini
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