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10 janvier 2010 7 10 /01 /janvier /2010 14:06
Riotta accusa di teppismo i blog. E parla di declino del web



Gianni-riotta Di "assatanati sui blog" parla Jaron Lanier, "guru di internet e dei new media": così oggi Gianni Riotta sul "Sole", che ne rilancia il pensiero in un fondo che ha per occhiello: "Il declino del web". Lo contraddice il suo stesso giornale, a p. 7: sciopero degli immigrati, "l'iniziativa partita dal web".Lanier




"Il pioniere Lanier", nel libro di cui Riotta tratta, parla di cose serie: "La massa ha il potere di distorcere la storia, danneggiando le minoranze". Di "teppisti", il mondo è pieno sin dalle origini. Non li hanno inventati i blog.


Internetriotta Riotta è contrario al web. Vecchio discorso. Un anno fa sul "Corrierone", c'era una sua lezione intitolata: "La Rete cancella l'opinione pubblica", "La verità moltiplicata all'infinito con Internet rischia la manipolazione".


Nuovo contesto per il vecchio discorso. Riotta ha assegnato a Tremonti un premio. Da solo. Ma dicendo che il premio era stato dato dalle "grandi firme del Sole 24 Ore".

Una verifica del sito Lavoce.info ha rivelato che nessuna "prestigiosa firma" del Sole sapeva niente del premio. Anzi lo stesso sito assegnava a Riotta "il Premio Indipendenza 2009", "per il coraggio mostrato nel premiare" Tremonti, "il più grande azionista dei più grandi soci di Confindustria", proprietaria del "Sole".
Dunque, Riotta, uomo solo al comando, ha chiesto idealmente manforte alla massa dei prestigiosi per far bella figura.

L'anonimato del web può favorire i cretini. Gli spioni legati alla politica però fanno di peggio. Ne ho avuto esperienza. L'incontinenza epistolare, censoria e pedagogica c'è anche tra chi non usa internet. Che è la rete più fragile (vedi il cretinismo che inquina wiki). Le reti più forti del web, fanno di peggio. Perché se gli vai a raccontare di certe mafie culturali ti prendono per scemo.

Dunque, c'è un solo uomo in Italia, Riotta, che ha sempre ragione su tutto? Se Riotta sfoglia il suo giornale, legga la rubrica domenicale di Chiaberge: oggi tratta dell'arte dell'insulto, praticata ampiamente fuori dal web (esempi citati, Vittorio Feltri e Beppe Grillo: personalmente non li metterei sullo stesso piano, per ovvi motivi, Grillo non ha dietro di sé il capo del governo).

Chiaberge scrive che sono "statisticamente diffusi" quei tipi, i "Superego maleducati che si credono in diritto di insultare chi la pensa diversamente e se qualcuno li critica [...] lo fanno bastonare dai loro bravi. In senso metaforico, s'intende". Ci mancherebbe altro, divin Chiaberge.

[10.01.2010, anno V, post n. 13 (1104), © by Antonio Montanari 2010. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA[/COPYRIGHT]

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Published by antonio montanari - dans Informazione
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