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17 novembre 2009 2 17 /11 /novembre /2009 16:36
Il cavaliere come "l'oliva pallida" di Giovanni Mosca, fa delirare il ministro



Ieri sera il ministro Sandro Bondi ha esposto le sue ragioni senza alzare la voce, almeno nella prima ora di trasmissione di Lerner. E' un punto a suo vantaggio, in questo clima di rissa permanente che domina lo spirito politico dei personaggi governativi intervistati dai tg o seduti nei salotti della tv.

Il serafico Bondi ha detto cose che non condivido (ne parlo in un post parte). Ma le ha dette con quella grazia che invita a soccorrerlo: perché una persona che ha il suo cammino politico (è stato comunista...) non può cercare di abbagliare l'ascoltatore senza ascoltare le ragioni della logica e della cronaca.

Bondi fa anche il poeta, è in effetti uno strano poeta, compone versi stitici, sembra quel personaggio di una commedia di Giovanni Mosca, che scriveva seguendo la moda del suo tempo per apparire un "poeta ermetico". Da cui la storpiatura folle ma realistica in "poeta emetico" di certi fogli umoristici per alcuni scrittori del tempo.

Il verso reso celebre dalla commedia di Mosca è questo: "Per un'oliva pallida si può delirare".
Illustre ministro Bondi, non sapevamo che un cavaliere primo ministro potesse avere lo stesso effetto di un'oliva pallida, su di un poeta contemporaneo. Anche o proprio perché questo poeta è ministro?

[17.11.2009, anno IV, post n. 331 (1051), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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