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11 octobre 2009 7 11 /10 /octobre /2009 17:00
Berlusconi "sogna": Pd comunista e Pubblica accusa con il cappello in mano

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Diteglielo all'on. presidente del Consiglio che quelli del Pd, se fossero realmente come lui sostiene, gli stessi comunisti di una volta, allora il Pd sarebbe non a metà di un guado interminabile, ma già arrivato da qualche parte.

Diteglielo che il suo amico Putin è l'unico a cui può attribuire la qualifica di comunista. E che se non lo fa, è perché sarebbe preso a pernacchie dal coro del Bolscioi. Nonostante la fraterna frequentazione, con le memorabili appendici boccacesche circa il "lettone di Putin" destinato a passare nella storia futura d'Italia come simbolo libertino della nuova politica.

Stamani il cavaliere ha tenuto ai suoi fedelissimi un comizio da Fidel Castro, per la sua lunghezza. E' una nuova tappa verso quella che stamani Eugenio Scalfari definisce la pericolosa strada verso l'ultima spallata alla democrazia. Berlusconi va raccontando cose non rispondenti al vero circa la Corte costituzionale, circa il precedente verdetto sul "lodo Schifani" e la recente sentenza sul "lodo Alfano".

Scalfari commenta pure il "corsivo" del direttore del "Corrierone" di ieri, sottolineando l'aspetto che abbiamo segnalato ieri, l'attacco a "Repubblica" per difendersi da quello rivolto al foglio di via Solferino dal cavaliere.

Scrive Scalfari rivolto a De Bortoli: "... accusare noi d'una nefasta faziosità rivendicando a proprio favore titoli di merito verso il governo, questo è un doppio salto mortale che da te e dal tuo giornale francamente non mi aspettavo".

Scalfari ha ragione. De Bortoli ha sbagliato. Non ha attenuanti né giustificazioni. L'ora è grave ed i discorsi debbono essere seri. Altrimenti vale la storiella di quello che dà del cornuto ad un conoscente e si trova accusato di essere ubriaco: per cui facilmente può sostenere che a lui la mattina dopo la sbornia sarebbe passata.

Sul "Sole-24 Ore" di oggi un antico politico, Guido Compagna, racconta cronache parlamentari del 1993. Scoppiata tangentopoli, un leghista esibì il celebre cappio per impiccaggione alla Camera, mentre un ex psdi mostrò manette per un ex ministro della Sanità. Storie note, ma è sempre meglio ricordarle a chi è smemorato per scelta.

Compagna cita un Fini dell'epoca che definì "inamissibile"  lo scudo dell'immunità.
Oggi si ritorna indietro, Berlusconi rivuole quello scudo, ed aggiunge che la Pubblica accusa dei tribunali deve entrare con il cappello in mano e dando del lei al signor Giudice. Dire che questa è fantapolitica è poco. E' la strada che come sostiene Scalfari "può portare ad una catastrofe".

Fonte foto, "Repubblica".

[11.10.2009, anno IV, post n. 292 (1012), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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