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1 décembre 2009 2 01 /12 /décembre /2009 16:05
Il Pd tutto è d'accordo con Letta su un premier che si difenda non nei processi, ma dai processi?

01122009blogstampa


Sembra di tornare indietro nel tempo, leggendo le notizie del giorno. Due milioni di disoccupati in Italia. Obama, invieremo altri 30 mila soldati in sei mesi. Viet-Nam? No, Afghanistan.

Giovanni Sartori nell'editoriale del "CorSera" rispolvera il principio dell'habeas corpus.
La memoria ripesca il 1215 e la Magna Charta libertatum inglese, art. 29: "Nessun uomo libero sarà arrestato, imprigionato... se non in virtù di un giudizio legale dei suoi pari e secondo la legge del paese...".
Poi la vera e propria legge dell'Habeas corpus nell'Inghilterra del 1679, che vietava gli arresti arbitrari dei sudditi da parte del potere esecutivo. Dieci anni dopo il sovrano deve adeguarsi alla volontà della nazione espressa dal parlamento, è la Dichiarazione dei diritti.

Noi, anno 2009, stiamo ancora discutendo se possa aver ragione Enrico Letta nel sostenere il diritto del capo del governo di difendersi non soltanto nei processi ma pure dai processi.

Sia detto con il massimo rispetto, la nostra personale esperienza intende il difendersi dai processi come una manovra fuori della legge. Letta avrà conoscenze più approfondite delle nostre, per arrivare a siffatte vette giuridiche.

Che cosa ha combinato Letta? Rispondo con le parole di Miriam Mafai, prese dal fondo di "Repubblica": così il premier "è più eguale degli altri davanti alla legge". E' un premier che torna al concetto del sovrano legibus solutus.

L'argomento, senza riferimenti alla frase di Letta, c'è anche nel pezzo di Sartori. Che distingue la democrazia protettiva dell'habeas corpus da quella "direttistica" alla Chavez che piace tanto a Berlusconi (dice lo stesso Sartori). E che può diventare "uno dei peggiori sistemi di potere possibili".

Due connotazioni di carattere, se volete, psicologico. Berlusconi ha lodato un dittatore, il bielorusso Lukashenko (foto). Ed ha raccontato ad una certa assemblea la barzelletta "mafiosa" di Einstein fatto fuori perché troppo sapeva.

Ascoltate quella barzelletta e poi leggete ad esempio una frase di questo tipo: "Giorgio Ambrosoli pagò con la vita la difesa dei propri valori dal pericoloso intreccio di mafia e politica" (da un discorso alla Bocconi di Mario Sarcinelli)... Non sentite rovesciarvi lo stomaco?

Sembra di tornare indietro nel tempo, ma è soltanto il futuro che ci aspetta.

[01.12.2009, anno IV, post n. 345 (1065), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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