Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog

Présentation

  • : Notizie dall'Italia
  • Notizie dall'Italia
  • : Storie, fatti e commenti a cura di Antonio Montanari
  • Contact

Giorno per giorno

Recherche

Archives

2 mars 2010 2 02 /03 /mars /2010 16:00
La giusta proposta di Paola Mastrocola: leggiamo, è un gesto politico

Lettrice


Si chiama "Il manifesto della parola bandita". Lo ha scritto Paola Mastrocola sulla "Stampa" di oggi. La parola bandita è "lettura".
Paola Mastrocola comincia con "L'idea è di leggere e basta". Ma in questa società dominata da "rumore e caos, fretta e disordine", non c'è tempo né spazio per la lettura.
La lettura, conclude, "è andata fuori dal Regno: la parola è bandita". Per questo "oggi leggere" è "l'unico gesto politico possibile".

Possiamo sottoscrivere con entusiasmo? Con l'aggiunta di un titolo recente, da un'opera di Umberto Eco e Jean-Claude Carrière: "Non sperate di liberarvi dei libri". Lo ripetiamo come grido di battaglia contro chi vuole ridurre tutta la cultura agli sculettamenti delle ballerine televisive.

Possiamo sottoscrivere con entusiasmo, un'altra cosa della "Stampa" odierna? Il collega prof. Massimo Macciò parla dell'incultura diffusa nella vecchia (e rimpianta) scuola, dove non si studiava la cosiddetta "Educazione civica".

La materia era aggregata a Storia. Due ore alla settimana non bastavano per insegnare decentemente gli argomenti di Storia ed illustrare la Costituzione per Educazione civica. Allora il sottoscritto commetteva un reato, rubava qualche ora al mese ad Italiano (che ne aveva tre fisse alla settimana).

Anche perché il collega di corso che insegnava le materie giuridico-economiche era un tipo particolare. Imponeva lo studio di suoi appunti, in cui l'interpretazione dei fatti storici degli ultimi due secoli era farcita da falsificazione palesi e da esaltazione delle idee naziste.
Un'ispezione ministeriale non approdò a nulla, per salvataggio operato in extremis dall'autorità superiore dell'istituto. La quale definiva la Costituzione con l'etichetta di "Bella roba", ovvero una schifezza.

Quel docente sosteneva le teorie dei "Protocolli dei sette savi di Sion". Non ebbe mai nessuna inchiesta giudiziaria in loco, ma in altra città sì, perché là gli studenti non tollerarono i suoi volantini distribuiti fuori di una scuola superiore.

Erano gli anni in cui i presidi di destra dicevano che a scuola non si doveva fare politica, ovvero insegnare la Costituzione, ovvero fare "Educazione civica".

Al riguardo. Possiamo citare una frase di Jean-Paul Fitoussi, sempre dalla "Stampa" di stamane?
Parla di Norberto Bobbio. E di una questione molto attuale nel marasma politico italiano. Dove sta la differenza tra destra e sinistra? La democrazia è basata su un'idea di uguaglianza, e la sinistra è immanente alla democrazia. Vedete quale giornale sovversivo si sia ormai ridotta la "Stampa", trattando di uguaglianza e democrazia.

[02.03.2010, anno V, post n. 63 (1154), © by Antonio Montanari 2010. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA[/COPYRIGHT]

Partager cet article

Repost 0
Published by antonio montanari - dans Informazione
commenter cet article

commentaires