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27 février 2010 6 27 /02 /février /2010 17:05
Commenti dei fogli moderati contro Berlusconi. Stefano Folli non fa più scuola



Metodi Folli, parte seconda
Torniamo ai commenti odierni che su "Stampa" e "Corriere" non son più ispirati ai "metodi Folli".
Principiamo dal foglio di via Solferino.
Francesco Verderami rivela che Berlusconi è tentato dal "metodo Obama". Il quale per sei ore ha parlato con l'opposizione in tivù della riforma sanitaria. Qui leggiamo che Quagliarello ha detto: "Il potere di Berlusconi discende dal suo carisma non dalle regole del nostro sistema".

Precisiamo. La Costituzione repubblicana italiana non è quella degli Usa. Il "metodo Obama" c'entra come i cavoli a merenda con i problemi nostri.
La proposta di ricorrere a quel metodo nasconde la trappola delle "tre tavolette" per imbrogliare i cittadini.
B. vuole l'opposto di Obama: non riforme democratiche (questione sanitaria, nello specifico), ma poteri assoluti nel senso etimologico, ovvero sciolti dal rispetto della legge fondamentale, quella Costituzione che si tenta di mandare al macero. Vedere la questione delle leggi "ad personam" etc.

B. mira non alla democrazia ma alla demagogia. Lo ammette lo stesso Quagliarello in quella sua illuminante (ma non illuminata) battuta: "Il potere di Berlusconi discende dal suo carisma non dalle regole del nostro sistema". Quagliarello and C. pretenderebbero che la Costituzione italiana fosse violentata per riconoscere a B. che fa legge soltanto il suo carisma: gli ricordiamo che il voto raccolto dal suo carisma è un quarto di quello valido espresso dai cittadini. Non bariamo anche sui numeri.

Sempre sul "CorSera" un gentile commentatore come Massimo Franco denuncia "L'errore dei senatori". Che non hanno voluto cacciare un loro collega, appena ritornato alla ribalta politica per via giudiziaria.
Franco denuncia "un errore madornale della classe politica". In pochi sapevano "chi fosse" (ovvero: che cosa fosse) quel senatore, "ma ad immaginarlo forse era un numero ben più alto". Perché "non abitava a Bruxelles, come aveva sostenuto falsificando i suoi documenti".
Riassumiamo e saltiamo i vari passi della vicenda del senatore: "nessuno" ha "affrontato quella storiaccia di malapolitica", conclude Franco.
Che cosa di peggio avrebbe potuto scrivere il "Corrierone" contro la "malapolitica"?

Avrebbe potuto scatenarsi come ha fatto sulla "Stampa" di stamani un altro pacato commentatore, Marcello Sorgi. Che ha usato un tono surreale ironico distaccato. Felicemente comico. Perché elenca le accuse di B. all'Italia, tutta in mano alla sinistra, dai magistrati al giornalismo cartaceo, alla televisione tutta (compresa la sua, di B.?).

Sorgi conclude nell'unico modo possibile per una persona che abbia a cuore la propria dignità di commentatore.
Conclude chiedendosi: "se il regime della sinistra ha trionfato in questo modo", allora "Berlusconi, in questi sedici anni che ha fatto?".

Non ci sono più i "metodi Folli" di una volta, scomparsi assieme alle mezze stagioni ed alle ziette di Arbasino. Ci sono ottimi giornalisti che finalmente hanno ottenuto il permesso di scrivere cose che non appisolano il lettore ed incensano il potere. Sia lodato il Cielo.

[27.02.2010, anno V, post n. 59 (1150), © by Antonio Montanari 2010. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA[/COPYRIGHT]

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Published by antonio montanari - dans Informazione
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