Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog

Présentation

  • : Notizie dall'Italia
  • Notizie dall'Italia
  • : Storie, fatti e commenti a cura di Antonio Montanari
  • Contact

Giorno per giorno

Recherche

Archives

22 décembre 2009 2 22 /12 /décembre /2009 16:18
La crisi economica avanza, ma ci si gingilla con le "riforme" (salvare Berlusconi dalla legge)



Lo dicono tutti quelli che contano i soldi nel portafoglio prima di fare la spesa giornaliera. Il 2010 sarà peggio del 2009, per calo di posti di lavoro e riduzione di entrate nelle famiglie. Intanto continuiamo a riempirci le orecchie con l'illusione di parole logorate dall'uso.
Anche ieri il capo dello Stato ha ricordato le ormai mitiche "riforme" istituzionali: da fare affinché la Repubblica funzioni meglio.

Una Repubblica che, lontana dai bisogni reali del Paese (altra formula molto ricorrente), è un elegante fantasma che gira per le raffinate sale dei Palazzi. Mentre il capo delle Ferrovie suggerisce (ammonisce o minaccia?) i passeggeri: "Portatevi coperte, panini e bevande calde".

Ma quali "riforme" vogliamo? L'autogoverno dei treni (con coperte panini e thermos da Nonna Speranza)?
No. Una legge salva-premier che governo ed opposizione sfilino dalla borsetta logora della signora Repubblica, praticamente uno scippo, perché l'Italia possa poi continuare ad andare alla deriva. Salvando una sola persona, il capo del governo, dall'obbligo di sottostare alla sovranità della Legge come ogni altro cittadino.

La condizione dell'Italia di oggi è la stessa di un infante di cui il natural prodotto esca dai pannolini mentre la guardia domestica si concentra a consultare manuali di puericultura, onde correttamente pulirgli il sederino.

Sostiene il ministro La Russa: bisogna riformare la Giustizia per avere un nuovo equilibro dei poteri, come auspicato da Napolitano.
Il quale ha fatto riferimento ad un più corretto rapporto tra politica e Giustizia. Ognuno legge "pro domo sua" le parole del capo dello Stato.
Che ha bacchettato il governo almeno su due punti: non esistono crisi di governo extraparlamentari ("non si paventino complotti"), e non si deve tradire lo spirito della Costituzione: se si parla di riforme non si deve credere che esse siano già avvenute.

Napolitano non ha potuto ovviamente criticare la concezione "proprietaria" del potere, che ha Berlusconi. Il quale vuole scegliersi l'opposizione con cui dialogare e definisce coglioni gli elettori che non lo votano.

Merita attenzione un pensiero di Andrea Manzella su "Repubblica" di oggi ("Cinque consigli al premier"): né tra la maggioranza né dall'opposizione "vi è, finora, un discorso sensato di politica costituzionale".

Il pupo continua a digerire, e lo stato maggiore della famiglia a sfogliare manuali ed enciclopedie per studiare come fare.

[22.12.2009, anno IV, post n. 363 (1083), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA[/COPYRIGHT]

Partager cet article

Repost 0
Published by antonio montanari - dans Informazione
commenter cet article

commentaires