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30 mars 2010 2 30 /03 /mars /2010 10:14
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Anteprima. Tam-Tama di domenica 4 aprile, "il Ponte" di Rimini 



Mina Mazzini il 25 marzo ha compiuto 70 anni. Il giorno dopo sulla "Stampa" ha scritto un'amara protesta per come nell'occasione è stata raccontata la sua vita: "Se per caso non sapessi il perché delle scelte che ho fatto, adesso avrei un ampio ventaglio di possibilità". Mina ha aggiunto una frase che può diventare regola universale: "Tutti sono sottoposti all'infamia di non sapersi conoscere". C'era una sua canzone che diceva: "Parole parole parole...". Appunto, parole a vanvera.

La stessa sensazione si prova all'indomani di una qualsiasi consultazione elettorale. Ancora di più dopo le Regionali 2010. Che vanno in archivio con molti rospi serviti nel piatto a parecchi partiti, e da ingoiare in privato, perché in pubblico, "todos caballeros", tutti sono vincitori. Bersani perde quattro regioni, ma è contento: "Si può dire che il partito avanza". Berlusconi esulta: "Lezione alla sinistra". Ottimo ed abbondante. Ma in cattedra per la lezione c'è salito il Gran Lumbard Bossi. Il partito del cavaliere, statistiche alla mano e senza la provincia di Roma, perde più di 5 punti. Bossi è il fenomeno 2010. Per lui è scattato il fattore-semaforo: il verde dopo il rosso. Il suo partito raccoglie una fetta di voti del mondo operaio un tempo andati al pci.

Adesso tutti, o quasi, dovranno fare i conti con lui, spina nel fianco del berlusconismo, simbolo di quella linea politica che bruciò la seggiola di Prodi, e che si può condensare nell'etichetta del "partito di lotta e di governo". In questi anni il pensiero di Bossi è stato una divagazione teorica con i piedi ben piantati per terra. Era infatti suo il ministro dell'agricoltura che adesso va a governare il Veneto. I Leghisti sono partiti con le ampolle del "dio Po" e la sceneggiata dei matrimoni celtici. Poi si sono proclamati sostenitori dell'identità cristiana. Domani chissà che diranno o faranno. (La chiamano politica liquida.) Intanto sono riusciti in un preciso risultato statistico, dare filo da torcere a destra ed a sinistra.

L'ultimo dato da ricordare per queste elezioni, è l'aumento dell'astensionismo, un voto di protesta che ha colpito anche nella nostra Regione. Il vincente presidente Errani registra con la sua coalizione la batosta di oltre meno 10%. Gli esperti invaderanno i giornali con le loro analisi. Occorrerebbe invece dare la voce agli stessi elettori delusi. Sono noiose le parole parole parole degli interpreti del pensiero altrui. Mina insegna. [989]

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[30.03.2010, anno V, post n. 87 (1178), © by Antonio Montanari 2010. Mail.]

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Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA[/COPYRIGHT]

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Published by antonio montanari - dans il Ponte Rimini
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