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26 novembre 2009 4 26 /11 /novembre /2009 16:53
Cronista dei calzini stravaganti del giudice, è sotto "processo" all'Ordine dei giornalisti

Annalisa_spinoso


Annalisa Spinoso è la cronista di Canale5 che ha commentato quel ridicolo filmato su di un giudice odiato dal suo datore di lavoro, e colpevole (il giudice) di portare calzini non ispirandosi alle regole mondane dell'arbiter elegantiarum Carlo Rossella.

Annalisa Spinoso ha dovuto sottoporsi ad un procedimento disciplinare dell'Ordine dei giornalisti a cui appartiene, quello siciliano. Ne riferisce oggi "Repubblica", citando la sua autodifesa: le avevano chiesto un "pezzo di colore".

All'Ordine non comprendono (la definizione "pezzo di colore" è fuori uso da tempo). La interrogano: "Di gossip?". Le ammette: "Di gossip".

Ecco una giovane cronista sballottata fra la richiesta di un "pezzo di colore" e la necessità di fare "gossip", ovvero sputtanare i calzini di un giudice inviso alla casa madre, e trarre spunto da quei calzini per definire il giudice stesso affetto da "stravaganze": quella cronista merita compassione e perdono.

Ha agito in stato di necessità (mangiare sta minestra o saltar dalla finestra), e per questioni di età non sa che cos'è un "pezzo di colore", come d'altronde, a quanto pare, i suoi esaminatori che virano il discorso sull'etichetta del "gossip".

Mezzo secolo fa, per fare un esempio, il giro d'Italia era seguito per il "Corrierone" da Ciro Verrati che faceva la cronaca sportiva vera e propria, e da Giovanni Mosca che trattava appunto il "colore", raccontando con tanta poesia ed intelligenza l'Italia attraverso cui i pedalatori passavano.

Erano i tempi in cui la Rai mandava in onda verso le 20 una trasmissione dalla corsa della rosea "Gazzetta", intitolata "Senza freni". La cui redazione viaggiava sopra un pullmino che recava in bella evidenza sul davanti il titolo della trasmissione.
Titolo che, equivocato nelle discese alpine, dagli spettatori plaudenti provocava spesso panico soprattutto tra le nonne. Che battevano le mani per Bartali, Coppi e Magni.

Altra Italia, quella del "colore" che non era il "gossip"? Mah, c'era già stato lo scandalo Montesi. Era un'Italia che guardava alle calze di seta delle "signorine", non a quelle di cotone di un giudice che a buon diritto va dal barbiere vestito come gli pare.

Gentile Annalisa Spinoso, lei spera di lavorare per "Striscia la notizia" o "Le Iene". Auguri, la satira è bella ma difficile. Mica basta screditare un magistrato per i calzini che porta, e non sono come quelli di Carlo Rossella. E poi i Rossella restano sempre a galla, gli altri come lei possono essere immolati sull'altare della dignità professionale. Per questo ci sono gli Ordini. I pesci piccoli sono preda più facile per dare lezioni. Doppiamente auguri per la prossima sentenza dell'Ordine, nei suoi confronti. Diffidi di chi vuol fare screditare e di chi vuol giudicare.

[26.11.2009, anno IV, post n. 341 (1061), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
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Published by antonio montanari - dans Informazione
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