Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog

Présentation

  • : Notizie dall'Italia
  • Notizie dall'Italia
  • : Storie, fatti e commenti a cura di Antonio Montanari
  • Contact

Giorno per giorno

Recherche

Archives

10 novembre 2009 2 10 /11 /novembre /2009 15:32
Minzolini bersagliere, Giovanardi sottosegretario ed un cardinale che accusa l'odio politico. Di chi?

Blog101109_minzolini


Per le "Sorelle d'Italia", in versione pubblicitaria al femminile, il ritmo della musica è stato rallentato. Minzolini nel suo editoriale di ieri sera a difesa dell'immunità parlamentare (e per il suo ripristino), è andato a passo di corsa, da bersagliere di governo. Insomma uno spot non da "Fratelli d'Italia" tutti uniti, ma da messaggero del governo, tutti divisi appassionatamente.

Su che cosa? Sul "vulnus" dell'abolizione dell'immunità. Se le "Sorelle d'Italia" si fanno capire da tutti per il ritmo più calmo impresso alla musica, questo canto di Minzolini resta incomprensibile ai più.

A chi vuol parlare? Non certo al popolo, non avrebbe usato il tempo di corsa di Enrico "Mitraglietta" Mentana, mangiandosi quasi le parole, ed impedendo alle spettatore comune, inerme davanti alla sua scienza giuridica, di comprendere il senso del suo discorso.

Allora per chi ha parlato Minzolini? Non per il povero popolo ignorato ed ignorante, non per quei "Fratelli d'Italia" che pagano le tasse e poi, se debbono avere giustizia per qualsiasi cosa, è peggio che finire in mano agli usurai. Non per le "Sorelle d'Italia" che guardano il mondo dall'alto al basso, in fin dei conti è soltanto la pubblicità delle calze. No, Minzolini parla per i "Sorelli d'Italia", quei signori politici che guardano il mondo dall'alto al basso con solenne disprezzo di quanti stanno in basso.

Uno di questi "Sorelli d'Italia" è il sottosegretario Carlo Giovanardi. Il quale riferendosi al giovane romano Stefano Cucchi, sul cui cadavere ci sono  segni che non avrebbero dovuto esserci, ha detto che è stato semplicemente ucciso dalla droga.

Poi ha corretto il tiro: finora di certo c’è che "nei giorni della degenza ospedaliera si è permesso che arrivasse alla morte nelle terribili condizioni che le foto testimoniano". Ed oggi Giovanardi va al contrattacco: hanno equivocato sulle mie parole. Insomma, l'errore è stato del povero giovane che ha preferito morire piuttosto che affidarsi alle cure materne dello Stato di Giovanardi.

Il cardinal Bagnasco ha ammonito, basta odio, occorre svelenire il clima pericoloso in cui vive l'Italia, occorre "un disarmo".

Minzolini e Giovanardi sono stati fedeli interpreti del suo pensiero. Il direttore del Tg1 difendendo la casta politica che disprezza ideali e valori di uguaglianza fra i cittadini. Il sottosegretario proponendo di chiudere gli occhi davanti alle foto del povero Stefano Cucchi. Eminentissimo Bagnasco, i suoi "Sorelli d'Italia" le daranno ascolto. Applicando la vecchia regola reazionaria: "Mica è colpa mia se sei negro".

Il cardinale ha ragione se voleva insinuare il sospetto che il capo del governo odia l'opposizione. Il povero cittadino di questo Stato che non sopporta più il "vulnus" dell'immunità soppressa, ha avuto compassione anche del capo del governo ascoltandolo da Berlino inneggiare alla caduta del muro di Berlino: che ha favorito internet e globalizzazione. Ma quale "sorello" gli ha suggerito la frase così inconsistente?

[10.11.2009, anno IV, post n. 325 (1045), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Partager cet article

Repost 0
Published by antonio montanari - dans Informazione
commenter cet article

commentaires