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27 novembre 2009 5 27 /11 /novembre /2009 17:04
Napolitano preoccupato, Berlusconi deciso ad ottenere l'immunità giudiziaria. Come tramonta la democrazia nata nel 1948

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Ha ragione il presidente Napolitano quando ammonisce: "L'interesse del Paese richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e delle tensioni non solo tra opposte parti politiche ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali".

Ha ragione da vendere soprattutto quando osserva: "E' indispensabile che da tutte le parti venga uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche...".

Ma ci sono anche le dichiarazioni private fatte filtrare sui giornali come inevitabili dichiarazioni "pubbliche". Quelle di chi, per dirla con Rosy Bindi, "continua a lanciare accuse di eversione o a parlare di guerra civile".

Quindi la ragione di Napolitano si trasforma in un grave allarme che, per garanzia costituzionale, deve suonare equidistante fra le parti. Ma, si sa, nelle cose c'è una forma e c'è una sostanza.

La forma è il messaggio di Napolitano, la sostanza sta nel commento di Rosy Bindi. In Italia abbiamo un premier che "continua a lanciare accuse di eversione o a parlare di guerra civile". E poi fa smentire, come da vecchia pratica politica berlusconiana.

La situazione è in un vicolo cieco. Se non ottiene ciò che vuole, ovvero l'immunità giudiziaria con il "processo breve" od un lodo Alfano bis, Berlusconi tenterà di trasformare a suo vantaggio la Costituzione.

Questo inquieta e preoccupa, e trasforma l'appello super partes di Napolitano nell'atto notarile da ultimo round di un tramonto della democrazia italiana nata nel 1948 che vedrà sorgere poi "un uomo solo al comando".

"Niente può far cadere un governo che abbia in Parlamento la fiducia di una maggioranza coesa", sostiene oggi Napolitano.
Berlusconi lo sa, ma appunto per essere poi "un uomo solo al comando" vuole regolare conti interni ed esterni. Con Fini (oppositore mascherato secondo il cavaliere). E con il Pd che dovrebbe svolgere il ruolo di oppositore istituzionale.

Ma il guaio è che dentro il Pd troppi aspettano di prendere il posto di Berlusconi, governando con Casini, Rutelli e tanti loro "amici" che ancora sono in casa dello stesso Pd.

Ecco perché l'appello super partes di Napolitano non è sufficiente. Occorre che sia il parlamento a discutere di queste cose, non bastano le prese di posizione autorevoli come quella di Napolitano oggi, o le chiacchiere che finiscono poi nelle cronache dei quotidiani, prima di essere smentite dal capo del governo.

[27.11.2009, anno IV, post n. 342 (1062), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Published by antonio montanari - dans antoniomontanari
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