Dal 1999

il-rimino-copie-1.jpg

Giorno per giorno

Présentation

Informazione

Mercredi 26 décembre 2007 3 26 12 2007 12:09

Mi giunge la nuova «Lettera» di Ettore Masina, il noto scrittore cattolico che ama intelligentemente provocare in tema di religione.

 

Ne riproduco un brano dalla parte iniziale: «Nella sua recente enciclica il Papa esclude che le speranze umane abbiano un vero valore se non si fondano in Cristo, e – forse senza saperlo - Salman Rushdie, scrittore fra i più importanti della nostra epoca, gli risponde che le speranze proposte da quelli che egli sprezzantemente definisce “i preti” sono inganni micidiali e pesti fondamentaliste. Il messaggio  che si ricava da questi interventi è dunque che la speranza sine glossa - quella dei bambini, degli analfabeti, dei poveri, dei poeti, degli atei (tali per estenuazione, per scandalo o, più semplicemente perchè nessuno gli ha mai parlato di Dio), - è stupidità, miopia culturale  o rimbambimento. Che ve ne pare?».

Più avanti, Masina scrive: «L’anno prossimo compirò ottant’anni; se osservo la carta geopolitica della Terra così com’era disegnata quando sono nato (l’Africa e l’Asia schiacciate dalla ferocia del colonialismo, l’America centromeridionale ridotta a un grappolo di repubbliche delle banane, in Italia il fascismo, in Unione Sovietica la sedicente dittatura del proletariato, la Germania spinta dalla miseria verso il nazismo, il Portogallo nelle mani di Salazar, nell’Europa orientale un coacervo di regni da operetta, milioni di italiani, irlandesi, greci, polacchi costretti a un’emigrazione che, nella sua disperata  inermità, prefigurava quella odierna dei popoli del Sud, la tragedia negra negli Stati Uniti, la condizione femminile ovunque segnata da una feroce minorità eccetera) posso tracciare facilmente un censimento di speranze che allora apparivano al limite della follìa ma che hanno mutato il mondo. Ottusa è la cultura della realpolitik, aveva ragione Paolo VI, invece, quando diceva che vi sono periodi della storia in cui l’utopia è l’unico realismo possibile».

Nella conclusione troviamo scritto: «Credo che noi cattolici dobbiamo pregare per questo nostro papa e Natale è un buon giorno per farlo. Egli sembra racchiuso, come certi antichi orologi, in una campana di vetro che impedisce che vi entri la polvere (la polvere della storia, nel suo caso: le grida di dolore e quelle di gioia di tanta parte dell’umanità). Desideriamo che l’Angelo dei pastori (non si definisce pastore anche il papa?) lo stani dal suo vegliare fra i libri e lo spinga là dove risuona incessantemente il grido che ogni cristiano dovrebbe fare suo: “O voi che giacete nella polvere, alzatevi e cantate”».

 
Par antonio montanari
Ecrire un commentaire - Voir les 0 commentaires - Recommander
Jeudi 27 décembre 2007 4 27 12 2007 18:26
Ricevo questa mail:
«Egregio Signor Antonio. Leggo sempre con interesse i suoi post. Non commento mai, poiché non sono né molto informato, né all'altezza di scrivere bene come voi tutti bloggers della Stampa. Auguri di buon anno e grazie per gli Anni Cinquanta che mi ricordano tante piacevoli cose più o meno. Con stima. O. R.»
«Anni Cinquanta» è stato citato dalla giornalista Antonella Beccaria antonella-beccaria.jpg nel suo blog:
«Ricordi, nostalgia e tenacia sono gli elementi alla base di Anni Cinquanta - I giorni della ricostruzione visti da un bambino. 1948-1953 di Antonio Montanari Nozzoli. Pubblicato per la prima volta nel 1995 da Guaraldi di Rinimi, Antonio lo ha reso disponibile nei giorni scorsi sul suo blog, da dove l’ho potuto scaricare e leggere».
La citazione di Antonella Beccaria l'ho scoperta con it.wasalive.com.

Antonella Beccaria è autrice di un libro sulla storia della «Uno Bianca» che ho citato il mese scorso.

Par antonio montanari
Ecrire un commentaire - Voir les 0 commentaires - Recommander
Dimanche 6 janvier 2008 7 06 01 2008 18:11

Corsara Blogger, sempre blogger, perfidamente blogger?
Dagli Usa giunge l'accusa che noi blogger siamo dilettanti che pretendono di dire la loro su argomenti di cui sappiamo poco o nulla (Andrew Keen).
Cito dall'articolo domenicale di Riccardo Chiaberge nella prima pagina del supplemento della cultura: "L'invettiva di Keen è appassionata, ma non convince tutti".

Negli Usa il libro di Keen è stato stroncato da David Harsanyi sulla rivista liberista "Reason": "È vero che Internet sta distruggendo la nostra cultura, o dà solo fastidio agli snob?".

Chiaberge commenta a sua volta parlando di "nuova casta dei blogger" e citando Beppe Grillo ed il suo V-Day nato sul web.
Harsanyi, prosegue Chiaberge, osserva che fra giornali e rete, i due fronti in guerra, "si stanno creando le premesse di una contaminazione reciproca che può far crescere entrambi".

Splendida la classica citazione finale di Chiaberge dal "perfido" Karl Kraus: "Non avere un pensiero e saperlo esprimere, è questo che fa di uno un giornalista".
La massima va bene anche per noi blogger. Anzi, ci fa sentire importanti, data l'autorevolezza della fonte. E constatata la verità in essa contenuta, per quello che riguarda certe firme. Per leggere le quali, dobbiamo anche pagare. Almeno noi blogger siamo gratis. (Parlo da vecchio cronista, che per giornali ha bazzicato quasi cinquant'anni...)

FONTE

Par antonio montanari
Ecrire un commentaire - Voir les 0 commentaires - Recommander
Mardi 15 janvier 2008 2 15 01 2008 10:40
Il post del 13 gennaio, Grandi girate di spalle, è segnalato in home da Stampa.it.

Par antonio montanari
Ecrire un commentaire - Voir les 0 commentaires - Recommander
Lundi 21 janvier 2008 1 21 01 2008 16:28
Il post del 19 gennaio, "Grande  fratello" è segnalato oggi da Stampa.it.
Lo si legge anche in questo blog su Over.
Par antonio montanari
Ecrire un commentaire - Voir les 0 commentaires - Recommander

Catégories

Calendrier

Décembre 2009
L M M J V S D
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
<< < > >>

Derniers Commentaires

Recherche

Meteo Sat Corsera

Créer un blog sur over-blog.com - Contact - C.G.U. - Rémunération en droits d'auteur - Signaler un abus - Articles les plus commentés