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16 mai 2015 6 16 /05 /mai /2015 10:46

Era il 1961. Storie antiche di giornalismo riminese.


Un amarcord veloce. Avevo 19 anni nel 1961. Come scrissi anni fa, piombò a Rimini, con lussuosa sede al grattacielo, tale Carlo de' Siena, con un settimanale ("Europa flash"), che scomparve dopo pochi numeri: era l'imitazione del noto rotocalco "Oggi". Si presentava come un grande esperto, ma non conosceva neppure le telescriventi.
Credo, per notizie molto successive, che quell'impresa editoriale fosse più legata al controllo della città che era base militare Nato, che ad un'idea di fare qualcosa di nuovo nel panorama giornalistico nazionale.

Una quindicina d'anni dopo aiutai un amico a sopravvivere ad una
carognata estrema ricevuta da un quotidiano, collaborando ad un suo foglio locale. Ad un certo punto anche per noi arrivò una lussuosa sede (non ne avevamo mai avuta una, tranne un tavolo in tipografia), avendo ricevuto un contratto editoriale: la pagina fissa di un centro studi giuridico-economici. Che poi (molti anni dopo) scoprii essere una emanazione dei "servizi", curata da un collega che avrebbe fatta brillante carriera universitaria. Transitando dalla estrema destra molto surriscaldata di quegli anni. E godendo di un appoggio famigliare a sua volta basato sulla massoneria bolognese-romagnola.

ARCHIVIO
Dal mio blog politico sulla Stampa on line del 24/12/2007.
Caro Carlino (e tutto il resto)
Mi hanno detto che il «Carlino» ha festeggiato i 50 anni della sua pagina riminese. Auguri.
Sono affezionato alla redazione del 1960-62, quando da studentello vi feci un apprendistato fondamentale sotto la guida del capo-pagina prof. Amedeo Montemaggi, un giornalista di vaglia e soprattutto un maestro di cronaca dalla rara efficacia e intelligenza delle cose.
L'idea di riempire le giornate con un diversivo allo studio universitario, mi venne appena conclusa la sessione d'esami dell'abilitazione magistrale (la nostra non era allora chiamata maturità).
Dissi a mio padre se mi poteva presentare a Montemaggi che lo conosceva bene.
Una mattina di fine luglio andammo mio padre ed io in piazza Cavour, ed incontrammo Montemaggi proprio sulla porta del palazzo dove ha tuttora la sede il «Carlino» riminese.
Montenaggi Dopo i convenevoli di rito, Montemaggi (foto) mi disse una cosa che ho sempre conservato in memoria come prima regola del lavoro di cronista: «Bisogna imparare a lavorare di corsa. Ieri sera ho fatto in tre quarti d'ora un pezzo di due cartelle e mezzo per l'edizione nazionale».
In quella regola c'è tutto quanto è utile ai cronisti (e anche ai blogger) in certi momenti. Ovvero concentrarsi sull'argomento, saper tirare fuori tutto quello che serve, scrivere, rileggere e spedire...
Allora non c'erano né telescriventi né computer, si andava col «fuori sacco» in stazione o al massimo per le cose urgentissime si ricorreva telefono. Che andava però usato con parsimonia per non essere sgridati dall'amministratore bolognese, celebre, temuto e tiratissimo.
Il vice di Montemaggi (che cominciava allora le sue ricerche sulla Linea gotica) era Gianni Bezzi, studente in legge, bravo, intelligente e soprattutto amico, nell'impostarmi sul lavoro di ricerca della notizia e nella stesura dei breve testi di cronaca. Bezzi ha poi lavorato a Roma al «Corriere dello Sport».
Corrispondente da Riccione era Duilio Cavalli, maestro elementare, e conoscitore dei segreti dello sport, materia affidata per il calcio al celebre Marino Ferri. Mentre «Isi», Isidoro Lanari, curava le recensione cinematografiche.
E poi c'erano i padri nobili del giornalismo riminese che frequentavano la nostra redazione. O che collaboravano allo stesso «Carlino». Giulio Cesare Mengozzi, antico amico della mia famiglia, sostituiva Montemaggi durante le sue ferie. Luigi Pasquini, una celebrità che non si fece mai monumento di se stesso, ed ebbe sempre parole di incoraggiamento con noi giovani. Ai quali Flavio Lombardini offrì di collaborare alle sue iniziative editoriali.
C'era poi la simpatica e discreta presenza di Davide Minghini, il fotoreporter, l'unico che aveva un'auto con cui andare sul luogo di fatti e fattacci. Arrivò ad un certo punto Marian Urbani, il cui marito gestiva l'agenzia di pubblicità del «Carlino». Si mise a fare la simpatica imitazione di Elsa Maxvell, la cronista delle dive americane. Dove c'era mondanità c'era Marian che le ragazze in carne corteggiavano per avere appoggi in qualche concorso di bellezza....
C'era poi un collega giovane come me, che era figlio di un poliziotto, e che andava in commissariato a rubare le foto degli arrestati dalle scrivanie dei colleghi di suo padre. E noi le dovevamo restituire...
C'era una bellissima ragazza, Nicoletta, che da allora non ho più rivisto a Rimini. Ricordo una simpatica serata che Gianni ed io trascorremmo con lei ed una sua amica inglese al concorso ippico di Marina centro. Cercavamo di insegnare alla giovane d'Oltremanica tutte le espressioni più strane del parlare corrente italiano, al limite di quello che il perbenismo di allora poteva considerare turpiloquio. Ma la frase più ardita era semplicemente: «Ma va a magnà er sapone».
Leggo sul Carlino-on line le parole di Piero Meldini per i 50 anni dell'edizione riminese: «Chiunque sapesse tenere in mano una penna (tenerla bene) è passato dal Carlino».
Posso di dire di aver fatto con Montemaggi, Bezzi e Cavalli una gavetta che mi è servita sempre. Forse appartengo ad una generazione che è consapevole dei debiti verso i maestri che ha avuto. Forse ho la fortuna di essere consapevole dei miei molti limiti per poter riconoscere l'aiuto ricevuto nel miglioramento dalle persone con cui sono venuto a contatto allora e poi. Fatto sta che quei due anni nel «Carlino» per me sono stati fondamentali.
Studio e passione per argomenti diversi hanno la radice in quella curiosità che mi insegnarono essere la prima dote di un cronista.

Gianni Bezzi scomparve giovedì 17 febbraio 2000, a 60 anni.
Lo ricordai sul web con queste righe.
Aveva debuttato al "Carlino" riminese, come vice-capopagina. Ma uno scherzetto fattogli mentre doveva essere assunto a Bologna nella redazione centrale, lo ha buttato sulla strada.
Ha diretto poi a Rimini il periodico "Il Corso". Nel 1969 è stato assunto a Roma al "Corriere dello Sport", dove è rimasto fino alla pensione. Ha scritto anche un volume su Renzo Pasolini ed ha curato, lo scorso anno, un libro sullo sport riminese nel XX secolo.
Persona buona ed onesta, professionista serio, amico di una lontana giovinezza nel mio debutto giornalistico, lo ricordo e ne piango la scomparsa con animo rattristato. E queste parole possano farlo conoscere anche fuori della Rimini astiosa dove venne tradito e ferito dal disonesto comportamento di chi volle ostacolargli una carriera meritata per la correttezza umana e professionale.
Sul settimanale Il Ponte pubblicai questo articolo, il mio Tama 749.
Ciao, Gianni
Quando qualcuno si metterà a scrivere con completezza ed onestamente una storia del giornalismo riminese di questi ultimi cinquant'anni, dovrà dedicare un capitolo a Gianni Bezzi, appena scomparso a Roma, dove aveva lavorato per tre decenni al "Corriere dello Sport" come cronista ed inviato speciale.
Lo ricordo con infinito dolore. Ho perso un amico onesto, buono, corretto.
Ci eravamo conosciuti nel 1960 alla redazione riminese del "Carlino", dove guidava con serenità e buon gusto il lavoro di un gruppo di giovani, molti dei quali poi hanno cambiato strada, chi ora è architetto, chi docente universitario.
C'era uno di noi, figlio di un questurino, che a volte voleva fare degli scoop e prelevava in Commissariato le foto degli arrestati, poi arrivava una telefonata e noi le dovevamo restituire.
Gianni amava lo sport che aveva in Marino Ferri la penna-principe del "Carlino". Fece il corrispondente locale del "Corriere dello Sport". Aveva un linguaggio asciutto, il senso della notizia, era insomma bravo.
Un bel giorno, mentre frequentava già di sera la redazione bolognese del "Carlino", dopo aver lavorato al mattino in quella di Rimini, e mentre gli si prospettava un trasferimento sotto le due torri, successe questo, come si ascoltò a Palazzo di Giustizia: risultò che lui in ufficio c'era andato così, per sport.
Diresse poi un nuovo giornale "Il Corso", che usciva ogni dieci giorni. Mi chiamò, affidandomi una pagina letteraria (che battezzai "Libri uomini idee", rubando il titolo ad una rubrica del "Politecnico" di Vittorini), ed anche una rubrica di costume ("Controcorrente") che firmavo come Luca Ramin.
Fu un sodalizio di lavoro intenso ed appassionato. Mi nominò persino redattore-capo, e credo che sia stato l'unico errore della sua vita.
Per Marian Urbani inventai una sezione definita "Bel mondo", nel tamburino redazionale. La cosa fece andare su tutte le furie il giornale del Pci che ci dava dei "fascisti" ogni settimana, avvantaggiandosi su di noi che, come ho detto, andavamo in edicola solo tre volte al mese. E non sempre.
Nel gennaio del '67 il nevone ci fece saltare un numero. Due anni dopo, Gianni fu assunto a Roma.
Queste mie misere parole possano, in questa città di smemorati, ricordare un giornalista che proprio a Rimini ha dedicato la sua ultima fatica, un libro sullo sport del '900. Ciao, Gianni.

L'anno scorso è scomparso Silvano Cardellini, anche lui celebre firma del «Carlino». Oggi lo celebrano, ma non fu sempre trattato bene da quel giornale. Allora osservai in ricordo del caro amico:
«Ti hanno costretto a fare il cronista sino ad ieri, non so per colpa di chi, forse per il fatto che (come hai scritto tu) «normali non siamo» o non sono pure quelli di fuori (leggi: Bologna). Se avessi diretto un giornale cittadino, avresti avuto il gusto di alimentare le polemiche, che sono il sale del pettegolezzo, anche se esse stanno ben lontane dall'informazione della quale a Rimini non frega nulla a nessuno».

Fuori tema, in apparenza. Rimini, il giornalismo, il sottoscritto e "La Stampa", con mia gratitudine ad Anna Masera. Da
il Rimino 157, anno XI. Gennaio 2009.

Antonio Montanari
(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

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polarette 31/08/2017 01:52

Miracolosa testimonianza di un potente maestro vistoso Bossou
Buongiorno! Vivo in Canada e sono passati 8 mesi che non era buono con mio marito perché stavo soffrendo di una malattia che mi impediva di evolversi nella vita e questa malattia ci ha spinto a trascorrere 7 anni di matrimonio con il mio Marito, durante la notte come se da marito mio marito chiede il divorzio. Su internet ho trascorso il tempo per fare la mia ricerca per distrarmi, quindi è arrivato un giorno ho incontrato un chiaroveggente. Grazie a questo Seer i miei fratelli e sorelle, mio marito è tornato a notte come esattamente come per magia, mio marito non ha capito nulla da allora, ci sono davvero cose nella vita che non possiamo mai capire Se non abbiamo provato, ho ripreso il mio lavoro e tutto è tornato in ordine. Egli è uno specialista del ritorno rapido della persona amata. Se vuoi farti amare o se il tuo amico ti ha lasciato questo chiaroveggente può farlo tornare in 3 giorni. Corri dietro di te. Amore sostenibile, problema infantile, fortuna di gioco, fedeltà, malattia sconosciuta, anche casi disperati. Nessuna falsa promessa, lavoro efficiente e veloce. Garanzia 100% garantita. Non rimanete in angoscia, nessun problema senza soluzione. È rinomato per trovare una soluzione a tutti i tuoi problemi che ti impediscono di dormire anche casi disperati mi permetto di lasciare i tuoi contatti
CONTATTO DEL MASTER BOSSOU
E-mail personale: babavaudounon@yahoo.fr
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polarette 31/08/2017 01:50

Il mio nome è Pauline PIÙ SUI PROBLEMI SEMPLICI O VITA
Un anno fa ho lasciato la mia ex, è stata avviata una procedura di divorzio. Prima di questa separazione ho sempre fatto tutto il possibile per nutrire i miei figli, portarli a scuola, al medico, all'ospedale, allo sport, ecc. Non ha mai fatto niente per loro. Ho vissuto senza amore, tranne quello dei miei figli. Questa vita familiare è diventata insopportabile. Quando è tornato a casa dal lavoro, non l'avrei più sopportato. Ho lasciato tutto: lavoro, casa, marito! Ho preso i miei tre figli con me, per cambiare vita e reparto. Ho avuto la fortuna di incontrare il mio amico che mi ha detto che c'è uno specialista di ritorno emotivo e mi metto in contatto con questo grande chiaroveggente che mi ha fatto tornare e tutto è ripreso come me Ha detto che vedendo Bossou ho comprato una bella casa nel 50 e ci imbattiamo molto bene. Al momento, è una perfetta comprensione e armonia. Ti lascio l'indirizzo del veggente
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polarette 31/08/2017 01:49

Miracolosa testimonianza di un potente maestro vistoso Bossou
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polarette 31/08/2017 01:48

Testimonianza del ritorno del mio ex marito
Ciao a tutti mi chiamo pranio, seguendo il problema visto in questo forum mi interpreta e rendo conto a chiunque sia stato deluso come me che non è troppo tardi. Caro quando si vuole un po ', dopo un momento di Delusione con il mio ex che è diventato l'eletto del mio cuore ho dovuto chiamare al Maestro Bossou che ha fatto davvero un miracolo nella mia vita. Mi ha permesso di trovare la pace del cuore riportando l'uomo Che io amo sempre. Quindi non ti ringrazio che vorrei rendere omaggio a lui e consigliare a chiunque di qualsiasi problema per piacere a questo uomo perché è veramente un mandato per risolvere qualsiasi tipo di problema. Può anche aiutarti su un problema coppia, famiglia o professionale, una nuova direzione della tua vita. Può aiutare a guarire il tuo figlio, la tua vita, le tue malattie rifiutate in ospedale, o sei licenziato dal tuo lavoro o vuoi che ami tu dove sei? Mi impegno a lasciarvi con questo:
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Henri bossou 31/08/2017 01:44

Tel o whatsapp: +229 64044423
Benvenuti nel più grande mezzo di luce Bossou maestro ricevo in ufficio visite su appuntamento per tutti i benefici, ho svolge anche assistenza a distanza, corsa della casa, mi commuove se bisogno Healer ipnotizzatore casa, chiromante / Session Per telefono o per appuntamento presso l'impresa o presso la sede, e altri servizi ... ..
Sono un grande strumento spirituale chiaroveggente specializzato in tutte le opere occulte. Ho deciso di mettere finalmente a disposizione la mia conoscenza. Ho guadagnato una reputazione in tutto il mondo - nessuna delusione - 100% garantito risultati che possiedo doni soprannaturali, controllano tutte le forze spirituali, risolvo tutti i problemi una volta per tutte, anche i casi più disperati: specialista Ritorno amato - incantesimi di magia - des- - protezione contro il male - la protezione contro la sfortuna - fortuna. Specialista di problemi
Di affetto (AMORE) Presenta un potente potere. Ho risolvere tutti i vostri problemi in modo efficiente: l'amore, l'affetto trovato, assoluta fedeltà tra i coniugi, tornare a cuore l'amore umano, il matrimonio, la fortuna, la protezione contro i pericoli, esami, concorsi, il lavoro, il successo, sport, posizione, affari, dadi stregoneria, l'amore - argento - - esami - -chance lavoro stregoneria, la protezione attrazione dei clienti, far crescere una società, imprese e altri. Etc. ... Diverse personalità mi consultano! Perché no? Non esitate a contattarmi per un appuntamento per corrispondenza per ulteriori informazioni
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