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3 juillet 2009 5 03 /07 /juillet /2009 17:06
Blog_serra_8.6.09Natalia Aspesi ha scritto oggi su "Repubblica" parole altamente condivisibili circa la "simpatia" dichiarata da Debora Serracchiani verso Franceschini, facendo imbestialire la metà più uno del Pd.

Aspesi osserva: "... quella che la simpatica Serracchiani definisce simpatia, è l'apprezzamento di quel che il simpatico dice e fa, dall'unico punto di vista che conta, quello politico".

Credo che la metà più uno del Pd si sia agitata tanto proprio per avere compreso bene il senso di quella dichiarazione di Debora Serracchiani, messo in luce dal commento di Natalia Aspesi. La quale avverte (ammonisce?): "Al potere della simpatia bisognerà rassegnarsi". Forse fra i rassegnati non apparirà mai D'Alema... Anzi senz'altro, non ci sarà mai il suo nome fra loro.

[03.07.2009, anno IV, post n. 192 (912), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it

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3 juillet 2009 5 03 /07 /juillet /2009 16:05
Garante_rep
Spiego perché considero l'ufficio del "garante per la privacy" soltanto dedito alla protezione dei vip.
Nel 2005 da quell'ufficio nessuno mi rispose quando esposi il mio caso: un mio sito internet era stato oscurato e definito "illegal" (con il rinvio ad una pagina fissa con tutte le ipotesi di reato connesse, anche le più infamanti), in base a falsa denuncia di un avvocato per conto di un suo cliente-collega di studio con differenti competenze.

Il gestore non aveva riaperto il mio sito neppure dopo che avevo dimostrato con atti legali che io non ero sottoposto a nessun procedimento penale, come invece aveva scritto quell'avvocato.

Sapete quando, in pochi minuti, il mio sito è stato riaperto dal gestore? Quando nel gennaio 2007 gli inviai la foto di prima pagina di un quotidiano locale dove si annunciava l'arresto del signore che mi aveva fatto chiudere, con l'imputazione di una colossale truffa ai danni del fisco (oltre 400 milioni di lire), per la quale nell'ottobre di due anni fa ha patteggiato una pena di oltre tre anni.

L'ordine degli avvocati del legale che ha scritto la falsa lettera ha assolto questo stesso legale, perché secondo l'interessato aveva soltanto firmato il testo composto da un altro collega di studio. Che ovviamente è stato assolto senza alcun procedimento, per rispetto della sua privacy. Ovvero i potenti ed i vip si fanno i comodi loro, e gli altri debbono andarla a prendere in quel posto. Questo dicesi primato della Legge in Italia, signor garante.

[03.07.2009, anno IV, post n. 191 (911), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it

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3 juillet 2009 5 03 /07 /juillet /2009 16:02
Trapolone_blog Il trappolone eccelso nel Pd, quello che un tempo si sarebbe definito del "fare la guerra per il re di Prussia", è prospettato oggi sul "Corrierone" nella quotidiana analisi di Massimo Franco.

Bersani penserebbe a primarie per tutta l'opposizione, al suo ruolo di segretario del Pd ed "un'alleanza con Pier Ferdinando Casini e la sua investitura a possibile premier".

Da tempo, e ripetutamente, vado sostenendo che Casini sarebbe diventato l'ago della bilancia della situazione politica italiana, anche se non soprattutto per le influenze vaticane. Non avrei però mai ipotizzato che ad offrirgli l'investitura "a possibile premier" dovesse essere proprio il segretario del Pd.

A questo punto, facendo "la guerra per il re di Prussia", si può aprire uno scenario davvero inedito: la restaurazione dello Stato Pontificio e la sostituzione con esso della Repubblica italiana.

[03.07.2009, anno IV, post n. 190 (910), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it

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3 juillet 2009 5 03 /07 /juillet /2009 15:57
Pietre_lettera Lettera apparsa sul "Corriere di Romagna" del primo luglio. Il testo di cui parlo, "Pietre del Mediterraneo", è scaricabile da questo link, vedi sotto l'anteprima.

[03.07.2009, anno IV, post n. 189 (909), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

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3 juillet 2009 5 03 /07 /juillet /2009 15:33
Il post "Trappole" è segnalato oggi in home della Stampa. Il testo si legge anche in questo blog.
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2 juillet 2009 4 02 /07 /juillet /2009 17:04
Blog_serra_8.6.09Ne sono scattate parecchie di trappole, ieri in casa Pd. Pier Luigi Bersani si è da solo costruito un tranello ideologico quando ha detto: "Dobbiamo essere un partito laico, il che non vuol dire relativista".

Bersani, uomo preparato e di formazione filosofica, sa che il termine "relativismo" ha una matrice reazionaria per il significato negativo assunto perché inteso quale causa della crisi dell'Occidente, come sostenuto da Roberto Vivarelli. Bersani vuole che i laici siano assolutisti?

Marco Follini, richiamando la dichiarazione di Debora Serracchiani (considerata responsabile di aver scelto Dario Franceschini per  proclamata simpatia), ha sentenziato: "Così Debora archivia Tocqueville".

Follini legga il "Dizionario filosofico" di Nicola Abbagnano per accorgersi che simpatia è parola di tutto rispetto, "che non comporta uno stato affettivo nella persona che la prova", ma è una "funzione" come Max Scheler (1874- 1928) scrisse nel 1923. Non un "arbitrario moto dell'animo" come invece ritiene Filippo Ceccarelli su "Repubblica".

[02.07.2009, anno IV, post n. 188 (908), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it

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2 juillet 2009 4 02 /07 /juillet /2009 16:01
ClandestinoClandestini, ma lo siamo anche noi cittadini italiani. Caso personale. Davanti a casa mia passa una pista ciclabile. Come pedone non la posso utilizzare, debbo attraversare la strada senza strisce pedonali, commetto un'infrazione. Clandestino, e multabile. Sulla pista ciclabile passano a gran velocità moto ed auto che superano sulla destra la fila formata da una rotonda striminzita e ridicola.

Sulla pista ciclabile sostano auto come in un parcheggio. Se il pedone (clandestino) avanza sulla pista ciclabile perché la fila ininterrotta di auto camion e moto "nol consente", deve invadere la sede stradale: doppia infrazione, si rischia l'arresto, la punizione corporale, la gogna etc.

Se gli uffici comunali di Rimini avessero persone adatte a comprendere bene le cose e le norme giuridiche, vedrebbero che chi esce di casa a piedi è un pedone costretto a pedonare sulla ciclabile, e quindi cambierebbero l'ordinanza ed i cartelli. Ma forse in quegli uffici comunali di Rimini, gli addetti si sono nascosti temendo di essere considerati clandestini da mandare in pasto al ministro Brunetta.

Post scriptum. La via di cui parlo si chiama via Emilia ed inizia al semaforo del bivio con la Popilia e prosegue prosegue prosegue verso ovest... che qui chiamano nord. Tanto per essere precisi.
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1 juillet 2009 3 01 /07 /juillet /2009 16:29
Berlusconi_balla
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1 juillet 2009 3 01 /07 /juillet /2009 11:49
Brunetta_blog_01072009 La tregua invocata dal capo dello Stato in vista del G8, è finita. Non per i fischi, a Napoli e Viareggio, diretti a Berlusconi. Non per la sua accusa contro la sinistra che rovina tutto. Ma soltanto per un fulmine cartaceo lanciato sulla testa del ministro Brunetta, da Lina Sotis nella quotidiana rubrica sul "Corrierone".

Lina Sotis per un giorno (ma sarebbe auspicabile per sempre) ha dimenticato il "bel mondo" che le piace deridere pur essendone una pacata protagonista, prima che osservatrice.

Ha preso per i fondelli Brunetta a causa della sua affermazione: "Invariato per i pensionati il potere d'acquisto".
Commento della Sotis: "E' una battuta di spirito, non c'è niente da aggiungere".

La stesa cosa ("E' una battuta di spirito") vale per il mio ex compagno di banco di prima media da decenni consigliere economica della Santa Sede (spero caso Marcinkus escluso), prof. Stefano Zamagni.

Alla "Stampa" (p. 15) ha dichiarato circa la presente crisi economica mondiale: "Tra tre anni della bufera nessuno parlerà", mentre l'enciclica pontificia a cui ha collaborato starà in piedi per decenni.

Per quanti decenni, anni, mesi o giorni staranno ancora in piedi i popoli che soffrono la fame nel mondo?
Tra tre anni quanti uomini, quante donne, quanti bambini affamati avranno il cibo di cui mancano già ora?

Un lettore ci inviò tempo fa una piccola osservazione sull'amico Zamagni. Il quale aveva spiegato: la parola finanza significa avere un fine. Il lettore contestava: la parola finanza significa avere una fine. Una data di scadenza, come una cambiale.

Fra tre anni, assicura Zamagni, della bufera della crisi mondiale "nessuno parlerà", e tutti continueranno a leggere l'enciclica papale a cui lui ha collaborato.

Fra tre anni l'economia predicata dal papa e dall'amico Zamagni, avrà realizzato "il fine" di salvare le vite umane minacciate dalla fame nel mondo (e non soltanto da ora)? Oppure fra tre anni "la fine" (per morte) degli affamati arricchirà le statistiche di nuovi dati impressionati (ma soltanto per noi poveri di spirito)?

[01.07.2009, anno IV, post n. 187 (907), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it

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30 juin 2009 2 30 /06 /juin /2009 15:19

Duri_e_puri

C'è un tempo per tutto, si legge nell'Ecclesiaste. C'è un tempo per parlare ed uno per tacere. Anche per i blog c'è il momento ilare ed ironico, e c'è quello serio. In cui dire come stanno le cose davanti agli eventi scoperti in un blog edito fuori della comunità della "Stampa", ma composto da persone che operano nelle medesima comunità.

Il fatto che traspare da quanto è stato scritto in questo blog "fuori", è il seguente. Qualcuno ha chiesto la chiusura del mio blog al guardiano del faro che segue la comunità della "Stampa".
E lo ha fatto con accuse idiote e infondate. Il delatore ha dichiarato pubblicamente che nel mio blog lui è costantemente censurato, per cui non appare nessun commento. Affermazione infondata, e dato che il predetto fatica a comprendere un pensiero articolato in maniera non elementare, aggiungo: trattasi di vera e propria cazzata. Ed ho già pubblicato una foto con tutti i suoi commenti presenti nel mio blog.

I suoi commenti infatti non sono mai stati censurati. Una volta ebbe a confondere post diversi fra loro (ecco perché dico che il predetto fatica a comprendere un pensiero articolato in maniera non elementare), e arrivò a sostenere che il sottoscritto imbrogliava sia nei discorsi, sia nelle argomentazioni, sia nelle risposte alle contestazioni.

Ad aggravare l'episodio (il delatore che confessa pubblicamente la sua azione), c'è il particolare che lui e gli altri che collaborano al blog in cui si parla di "blogger di cui vergognarsi", non lo fanno sui loro blog della comunità della "Stampa", ma in un sito parallelo, di cui nessuno si dichiara responsabile. E su cui nessuno esercita il necessario controllo affinché non siano pubblicate le cose che per farci comprendere da chi non vuole o non  riesce a capire, definisco sic et simpliciter "cazzate".

Il signor sapiente che dice che sono un "blogger di cui vergognarsi", parla di cose altrui che non sa. Un'altra persona ebbe ad accusare il sottoscritto ed un commentatore di apologia di reato. Non usò questi termini forse troppo complessi per entrambi, il signor sapiente e l'autore del commento cancellato. Il signor sapiente pare ritenersi lui il censurato, mentre lui non ha subìto né tagli né oscuramenti.

Il signor sapiente non sa che tra i commenti spazzatura ce ne sono  stati alcuni debitamente rimossi perché contenevano offese penalmente perseguibili verso il presidente del Consiglio e alcuni suoi figli.

Il signor sapiente non riesce a capire, confessa, tutte queste questioni. Affari suoi, ma la smetta di rompere le balle con offese virginalmente protette da chi ha la responsabilità morale del sito in cui esse sono ospitate e presentate come se fossero verità rivelate e non pure e semplici menzogne. Finalizzate soltanto ad uno scopo: ottenere dalla redazione della "Stampa" la chiusura del mio blog.

Orbene, se il signor sapiente e delatore non riesce a divertirsi in altri modi, continui pure, la cosa non mi fa né caldo né freddo. Fa oggettivamente compassione chi lo affianca nella processione fingendo di non sapere, di non capire e di non aver visto nulla.

Di meglio non potete fare, illustri blogger di cui vantarsi nell'universo mondo? Benissimo, ma non riuscirete a mettermi a tacere. Perché se trovaste qualcuno che tentasse di cancellarmi perché "non governativo", scriverei le stesse cose altrove, e voi non siete così onnipotenti da poterlo impedire... "La Stampa" poi non ci farebbe una bella figura dandovi ragione.

Sapientini, delatori e presuntuosi colleghi, sarebbe ora che vi vergognaste un po', tanto per usare la vostra definizione nei miei riguardi. Con la lente sotto cui operate, guardate meglio. Per non fare e non far fare figure ridicole alla vostra congregazione internettiana. "Tempus tacendi" vobis.

Non_posso_risponderti

 

Post scriptum. Una delle penne coinvolte nell'affaire del sito che sostiene che io sono un blogger di cui vergognarsi, l'ho conosciuta di persona, e mi spiace che si sia comportata con ignavia in tutta la vicenda, collaborando a colpirmi. Essendo quella penna esperta di Diritto conosce bene il significato morale della correità... Pazienza. Ma non pretenda di essere, quella penna, a guidare il mondo dei blogger della "Stampa" soltanto grazie al fatto che è segnalata tutti i giorni in home page.

A me la cosa non fa né caldo né freddo. Come ho scritto a Vittorio Pasteris, il rispetto di elementari regole di galateo è necessario al vivere sociale. Il resto è soltanto ipocrisia e ridicola vanità. Non sono opinioni "astratte", queste parole mie, ma giudizi freddi basati esclusivamente sulle azioni altrui, compiute ai danni miei e del mio blog "politico". Veri i fatti, necessari di conseguenza i giudizi. Con un invito amichevole e confidenziale, smettetela di far queste figure ridicole, se avete a cuore il vostro buon nome.

Antonio Montanari


ARCHIVIO:
27.06.2009, Pro memoria, mail a Vittorio Pasteris

27.06.2009, Reparto agitati

26.06.2009, Grazie ai commentatori della Repubblica

Br_ogger
26.06.2009, Br.ogger

25.05.2009, Mi vergogno

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