Overblog Suivre ce blog
Administration Créer mon blog

Présentation

  • : Notizie dall'Italia
  • Notizie dall'Italia
  • : Storie, fatti e commenti a cura di Antonio Montanari
  • Contact

Giorno per giorno

Recherche

Archives

10 mai 2009 7 10 /05 /mai /2009 15:00
La storia di Cleofe Malatesti di Pesaro, educata a Rimini da Carlo Malatesti, rivela il grande ruolo avuto dalla famiglia dei Malatesti nella storia dell'Europa e della Chiesa di Roma all'inizio del XV secolo.

Il testo si può scaricare gratuitamente da questo link o leggere in questa pagina su questo stesso blog.

La presentazione del saggio «Cleofe Malatesti, una sposa per Bisanzio» di legge da questa pagina.

All'indice sulle pagine dedicate ai Malatesti in "Riministoria"
Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article
2 mai 2009 6 02 /05 /mai /2009 17:22
Tra Rimini e Manchester: Nicolò di Lira (1270-1349)
Inserita la nuova versione, in cui si corregge un errore presente in uno studio riminese del 1988.

Alla John Rylands Library di Manchester si trovano i tre volumi manoscritti delle «Postillae» alla Bibbia di Nicolò di Lira (1270-1349), completati nell’aprile 1402 dal francescano Ugolino di Marino Gibertuzzi da Sarnano, nel convento dei frati minori di Pesaro, per ordine non di Pandolfo III Malatesti di Rimini (come è stato scritto anche di recente, 1988), ma di Malatesta “dei Sonetti” (1366c-1429) del fu Pandolfo II di Pesaro (1325-1373). Lo si ricava dal catalogo (1921) dei manoscritti latini della stessa John Rylands Library. Dove è riportato il testo latino di Gibertuzzi, posto alla fine del terzo volume dell'opera.

Il testo prosegue in questa pagina speciale.

Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article
30 avril 2009 4 30 /04 /avril /2009 17:59
Tra Rimini e Manchester: Nicolò di Lira (1270-1349)

Alla John Rylands Library di Manchester si trovano i tre volumi manoscritti delle «Postillae» alla Bibbia di Nicolò di Lira (1270-1349), completati nell’aprile 1402 dal francescano Ugolino di Marino Gibertuzzi da Sarnano, nel convento dei frati minori di Pesaro, per ordine non di Pandolfo III Malatesti di Rimini (come è stato scritto anche di recente, 1988), ma di Malatesta “dei Sonetti” (1366c-1429) del fu Pandolfo II di Pesaro (1325-1373). Lo si ricava dal catalogo (1921) dei manoscritti latini della stessa John Rylands Library. Dove è riportato il testo latino di Gibertuzzi, posto alla fine del terzo volume dell'opera.

Il testo prosegue in questa pagina speciale.

Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article
21 avril 2009 2 21 /04 /avril /2009 18:46
La pagina speciale dedicata allo scienziato Giuseppe Antonio Barbari (1647-1707) si legge qui.
Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article
19 avril 2009 7 19 /04 /avril /2009 17:51
Sigismondo_pieroUna pagina speciale che si legge da questo link.

Fonte della pagina, "Riministoria". © by Antonio Montanari. Riproduzione riservata
Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article
1 avril 2009 3 01 /04 /avril /2009 18:00
Si legge a questa pagina da Scribd. Alla mia pagina su Scribd.
Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article
26 mars 2009 4 26 /03 /mars /2009 15:43
Una storia legata a Firenze ed alla Romagna, in questa pagina speciale intolata "Gli Agli, esuli da Firenze, a Rimini e Meleto".
Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article
19 mars 2009 4 19 /03 /mars /2009 15:37
Una pagina speciale in questo blog, che si legge cliccando sopra questo link.
Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article
6 février 2009 5 06 /02 /février /2009 12:19
Fontane Non soltanto la Lega ha i suoi delicati razzismi. Il male è contagioso.

A livello governativo, il morbo si è diffuso ampiamente, se si è arrivati alla spaventosa norma sulla "Medicina anti-clandestini".

A livello "popolare", di noi gente comune ovvero non politici, basta affacciarsi fuori del proprio giardino per essere considerati con il pregiudizio che vi fa sospettosamente forestiero.

Anni fa a Ravenna parlavo con un commerciante. Mi chiese da dove provenissi. Rimini, gli risposi. Commentò in dialetto: "Ostia, siete di giù...".
Una studiosa ravennate, nell'intervallo di un convegno storico, mi chiese scusa se riteneva Rimini  una "fogna".
Un ex ambasciatore, originario di Cesena, mi raccontava con raffinata eleganza di aspetti della vita riminese, con quel tanto di aristocratico disprezzo che lo aiutò nel definire "mafiosa" la mia città.

A Cesena esce un volume in cui un riminese scrive cose inesatte al limite della diffamazione contro altri riminesi. E gli amici cesenati si giustificano accusando noi riminesi di essere litigiosi.

Sono uno di quelli presi per i fondelli: è stato scritto all'incirca che un nostro libro del 2004 ricalca un testo storico ottocentesco tranne che nella copertina.
Il sottoscritto vi ha composto le vicende cittadine dal 1859 al 2004.
La "pagella" apparsa a Cesena fa semplicemente ridere. Ma quelli che hanno pubblicato il volume cesenate, ci fanno sapere ufficiosamente di non coinvolgerli nelle nostre beghe interne.

Non si accorgono che la responsabilità dell'accaduto è loro, in quanto editori ufficiali del volume di una società alla quale siamo iscritti con regolare versamento di quota.
Ovvero dovremmo pagare questa quota per farci offendere...

Tu gli spedisci le dimissioni, e non ti rispondono. Gli mandi una relazione da trasmettere ai "probi viri" e fanno finta di niente...
Allora trasmetto un fax per chiedere conferma. E mi firmo "Ariminensis natione, non moribus", riecheggiando il passo dantesco della lettera a Cangrande (Ep. lat. 343).

Ed aggiungo a mo' di placida beffa, tanto per dire che riminese sono sì ma non troppo, una tabella con la "composizione del DNA geografico, secondo il metodo Druger-Kazzman", così concepita:
50% di origine forlimpopolese, per il ramo materno;
25% di origine riminese,
15% di provenienza toscana e
10% di influsso dalmata per il ramo materno.

Soltanto dopo il fax, alleluja, mi è stata data notificazione scritta di ricevimento delle precedenti missive.

Su questi fatti ho pubblicato tempo fa in un blog appartato un testo sanamente satirico. Lo riporto qui per dimostrare che non sono litigioso come i riminesi sono considerati a Cesena. E che ho intitolato "La cultura non è un derby di calcio", in una sezione dedicata alle "patologie riminesi".

Ecco quel testo.
"Si sa com'è la vita di provincia. Monotona. Anche perché affollata da molti personaggi che non danno il meglio della loro intelligenza, nonostante si sforzino continuamente. Ed intristiscono loro e gli altri con le loro fissazioni paranoiche di considerarsi i migliori di tutti, gli unici depositari della sapienza, i soli a poter discutere di tutto, e quindi obbligati moralmente a dover dare le pagelle a tutti gli altri.

E' successo proprio ora anche a me di essere "vittima" di questa ipertrofia narcisistica di un qualche tristo cavaliere che, nel fare certi suoi discorsi "dall'alto della cattedra", ha voluto sentenziare su cose che ha dimostrato di non aver compreso, il poveretto.

Dunque. Nel 2004 esce una breve storia di Rimini in cui io scrivo la parte finale, dal 1859 al 2004.
Orbene, anche questo capitolo è accusato di essere uguale (tranne la copertina...) ad un testo classico della storiografia cittadina, uscito a metà Ottocento...

Non si tratta di libera espressione di un pensiero critico, come sostengono i responsabili dell'edizione del volume in cui sono apparse queste pagelle.
E' più semplicemente l'effetto perverso di un eccesso di fatica mentale da parte del poveretto che certi sforzi non li mai potuti digerire... Non è un problema sorto con l'età ma congenito.

Il triste motivo della difesa dell'editore è che a Rimini queste cose succedono perché è popolata di persone invidiose e litigiose.
Agli abitanti della città in cui esiste quell'editore, allora, usando lo stesso tono da derby calcistico, potremmo dire che essi sono semplicemente dei leccatori di piedi in virtù del fatto che da Rimini per pubblicare quelle estreme verità ricevono le somme necessarie.
E si sa come succede in queste cose, si principia dai piedi e si finisce leggermente sopra. De gustibus."

Nella foto le antiche fontane di Rimini e Cesena
.

[06.02.2009, anno IV, post n. 42 (762), © by Antonio Montanari 2009. Mail]
Sorriso
gruppobloggerlastampa

Sitemeter

Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article
25 janvier 2009 7 25 /01 /janvier /2009 17:02
Ricevo e pubblico.
"In passato avevo visto la sua firma in calce al manifesto dei "sognatori" per una Rimini non invasa da nuovo cemento.
Nel nuovo appello, non ritrovo più il suo nome. Ha cambiato pensiero? Comunque le sarei grato se potesse render noto il commento "Sognatori e svagati" che pubblico nel mio blog ed in quello di un gruppo politico cittadino. Alberto Cristofano"

Rispondo.
Nessuno mi ha chiesto di firmare il testo pubblicato dal "Corriere di Rimini. Si vede che non davo sufficiente affidamento di serietà intellettuale a chi ha curato la raccolta delle adesioni e la pubblicazione del nuovo "proclama".
Non ho nessun motivo per non render noto il suo testo. Eccolo qui.

""Giustamente, vi siete chiesti: "I quattro sognatori federati, hanno un programma, un documento, uno straccio di proposta per fare capire chi sono e cosa vogliono?"
Una confidenza: ho la massima stima per le persone che hanno firmato la lettera al "Corriere di Rimini". Alcuni sono personaggi di chiara fama, locale o nazionale.
Niente di personale contro nessuno, ma alcuni di loro sono molto vicini o all'ombra dei poteri cittadini, sono quasi sempre presenti "nel dibattito" o nelle pubbliche manifestazioni.
Mugugnano un po' come Bartali, "tutto sbagliato, tutto da rifare". Ma si sono chiesti se sinora hanno mai sbagliato una mossa, non so, un piccolo passo falso, che almeno dia loro la possibilità di dire un "mea culpa, mea minima culpa"?
Uno ha fatto la campagna elettorale per la candidata del Pd all'insegna del motto "basta all'influenza della Chiesa sul governo italiano", non sapendo che la gentile signora proveniva dalle istituzioni ecclesiastiche cittadine come direttrice di una radio della Curia....Un altro appartiene ad istituzioni culturali che sono emanazione della stessa Curia.
Diamo loro il credito della buona fede, altrimenti dovremmo sospettare che la loro finta ingenuità nasconda il desiderio di stare a galla, sempre e comunque.""


[25.01.2009, anno IV, post n. 30 (750), © by Antonio Montanari 2009]
Sorriso
gruppobloggerlastampa

Repost 0
Published by antonio montanari - dans Rimini
commenter cet article