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22 juillet 2009 3 22 /07 /juillet /2009 15:46
Ravaioli "Stuprata da due magrebini sulla spiaggia di Marebello" intitola il "Carlino" on line.
Il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli ha i suoi dubbi sul fatto. Questa la dichiarazione ufficiale diramata alla stampa alle 13.13:

"Sono tanti, troppi i lati oscuri della vicenda riferita oggi con grande enfasi dagli organi d’informazione locali in merito alla presunta violenza sessuale di due extracomunitari ai danni di una turista olandese. Pur con l’obbligatorio beneficio d’inventario da attribuire a una indagine tuttora in corso, dai riscontri di queste ore stanno emergendo parecchi elementi incongrui che mettono in fortissima discussione l’attendibilità della notizia così come oggi riportata dalla stampa.

Ripeto, siamo davanti a un’inchiesta grave, delicatissima e soprattutto ancora aperta e dunque ogni parola va soppesata mille volte. Ma dico subito che se si trattasse di un fatto privo di sostanziali riscontri, l’Amministrazione Comunale di Rimini - a tutela della Città e dei suoi cittadini - chiederebbe conto per vie ufficiali della fretta superficiale con la quale chi ha precise responsabilità nei confronti della comunità riminese diffonde agli organi d’informazione notizie non ancora complete e ambigue in troppe parti.

Qui non si tratta solo di immagine turistica che, allorché si propagano fatti del genere, viene indubbiamente lesionata; qui c’è una questione più profonda e che riguarda il ruolo e la responsabilità di coloro i quali hanno come primo compito la verifica puntuale e completa dei fatti (soprattutto fatti di tale gravità) prima della loro divulgazione.

Io credo che, nel caso in cui l’episodio si sgonfiasse, sarebbero opportune parole chiare da parte della Prefettura di Rimini, in modo da riportare la vicenda nel corretto alveo, e dando a tutti - Istituzioni, operatori dell’informazione, cittadini - la possibilità di intervenire con cognizione di causa. No, non voglio esprimere giudizi prima del dovuto: attendo le risultanze dell’indagine, appunto. Quello che dovrebbero fare un po’ tutti.

Detto questo, mi permetto un passaggio un po’ più generale sul problema dell’ordine pubblico a Marebello, specie nelle ore notturne.
L’attenzione delle forze dell’ordine e delle Istituzioni deve essere ancora più focalizzata su quest’area, con servizi specifici e attività di intelligence ficcante. La segnalazioni che ci giungono dai residenti dipingono un quadro non tranquillizzante per la soluzione del quale ho già chiesto l’intervento del signor Questore".

[22.07.2009, anno IV, post n. 209 (929), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it

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20 juillet 2009 1 20 /07 /juillet /2009 16:44
Notte_rosaSe Rimini affoga al punto che il quotidiano locale più vicino all'amministrazione comunale intitola "L'angoscia di Marina Centro", che resta da dire?

E poi sotto: "I problemi: criminalità, degrado, parcheggi e traffico". Due pagine di lamentazioni. Due esempi: alcuni commercianti pagano una guardia privata dalle 21 alle 23, in viale Vespucci, il cuore antico della Marina riminese.

Il titolare di una ferramenta racconta: ci sono clienti d'albergo costretti a comprarsi di tasca loro il tappo del lavandino del bagno o il tubo per la doccia.

Il 14 luglio ho pubblicato un post extravagante (ovvero non numerato) sul blog della "Stampa", intitolandolo "Notte rosa, giorni neri".

Riprendevo dallo stesso quotidiano locale alcune notizie di cronaca: "Ieri a Rimini quattro tra rapine e scippi. Una turista di 82 anni, gettata a terra alle 17 a Marina Centro da chi le ha strappato la borsa, "si rompe la testa". Due ospiti belgi, una commerciante e tre carabinieri sono le altre persone finite al pronto soccorso ospedaliero. I belgi sono stati colpiti da un clandestino marocchino che mirava al loro cellulare. Una coppia di tarantini 23enni è stata derubata da due nordafricani, di cellulare e soldi (oltre 150 euro). Una romena di 29 anni ha preso a calci una commerciante per non pagare la merce, e poi i tre carabinieri giunti in soccorso della titolare del negozio".

Avevo ricevuto un commento della scrittrice concittadina Anna Rosa Balducci che anticipava il panorama che oggi si legge sul "Corriere Romagna", per Marina Centro, concludendo: "Costruita sui due poli degli 'eventi' eccezionali e dei congressi, l'immagine di Rimini lentamente muore".

Che resta da dire, appunto? La settimana scorsa l'amministrazione comunale ha reso noti i compensi dei suoi dirigenti (trenta in tutto per circa 2,3 milioni all'anno).
I settori più coinvolti nell'immagine turistica, quelli di turismo e cultura, comprendono cinque titolari per un totale di oltre 365 mila euro... Ovvero 700 milioni di lire e passa. Se l'economia di Rimini affoga, qualche buon salvagente c'è: in esclusiva, fra i dirigenti comunali.

Rimini_vecchia_spiaggia Post scriptum. Al momento di pubblicare il post, mi giunge da un assiduo lettore una mail con questo commento:

"Non lamentiamoci del degrado dell'antica capitale del turismo europeo, dopo anni di propaganda a base di slogan e di fuochi d'artificio tipo notte rosa, capodanno del turismo romagnolo. I nostri politici per stare a galla si sono accontentati di spartire tra loro la torta, opposizione e maggioranza (con qualche voce di dissenso) si sono trattate bene. Guardiamo a come è stata ridotta la città sotto il profilo urbanistico, mentre si fanno chiacchiere chiacchiere e chiacchiere a non finire... Tutto quello che il Corriere Romagna di oggi racconta è fuori discussione. Ma dietro che cosa c'è? C'è una classe dirigente della sinistra che per stare tranquilla ha pagato un forte tributo alla vivibilità di Rimini. Gli effetti arrivano, sono sotto gli occhi di tutti. Eleviamo a simbolo della Rimini sfasciata il seminario vescovile. Cinquant'anni fa rovinò il paesaggio verso le colline. Adesso il Comune lo ha affittato pagando non so quanti milioni alla Curia per trent'anni..."

Rispondo in breve. Quasi due anni fa scrissi: "Quando un assessore fatto mettere in giunta dal vescovo (che aveva fatto ritirare il candidato dell'opposizione di centro-destra perché troppo cattolico e quindi si sarebbe messo in concorrenza con la curia che appoggiava il centro sinistra), quando un assessore di giunta di centro-sinistra come prima grande operazione fa affittare dalla curia al Comune il vecchio seminario per 12 milioni di euro in 30 anni (oltre venti miliardi di lire!), beh, la mia fiducia nelle persone che dovrebbero applicare e rispettare i valori cristiani cala di molto".

[20.07.2009, anno IV, post n. 207 (927), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

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17 juillet 2009 5 17 /07 /juillet /2009 15:43
Computer_blog In una pagina speciale pubblicata da un settimanale locale, "il Ponte", si parla di un archeologo francese vissuto tra 1804 e 1867. Poi si precisa nel testo ed in un sottotitolo che fu presente nella città di Rimini dal 1843 al 1934 !!!

Vorrei sapere come mai non si controlla nulla di nulla, prima di "chiudere" una pagina, e si fa sopravvivere per molti decenni un tizio ufficialmente scomparso.

Mi spiace rivolgere questa critica agli amici del "Ponte", testata a cui ho collaborato per 25 (venticinque) anni dal settembre 1982 al settembre 2007. Quando lasciai, perché:
1) mi era stato sottratto il settore culturale, che doveva passare sotto la superiore sorveglianza e vigilanza dell'Istituto teologico diocesano, anche se si parlava semplicemente della sagra dello stracchino e della piada farcita con patata lessata;
2) mi fu "vietata" la pagina storica che curavo settimanalmente, quando c'era da parlare di un testo curato dal parente famoso di un prelato influente nella gerarchia ecclesiastica cittadina.

Adesso non ostante la stretta sorveglianza e rigorosa vigilanza dei teologi ufficiali, si prendono simili abbagli. 

[17.07.2009, anno IV, post n. 202 (922), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

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14 juillet 2009 2 14 /07 /juillet /2009 14:16
Notte_rosa Finito l'effetto "notte rosa", tutto ritorna nella normalità. Ieri a Rimini (fonte: "Corriere Romagna") quattro tra rapine e scippi. Una turista di 82 anni, gettata a terra alle 17 a Marina Centro da chi le ha strappato la borsa, "si rompe la testa". Due ospiti belgi, una commerciante e tre carabinieri sono le altre persone finite al pronto soccorso ospedaliero.

I belgi sono stati colpiti da un clandestino marocchino che mirava al loro cellulare. Una coppia di tarantini 23enni è stata derubata da due nordafricani, di cellulare e soldi (oltre 150 euro). Una romena di 29 anni ha preso a calci una commerciante per non pagare la merce, e poi i tre carabinieri giunti in soccorso della titolare del negozio.

(La foto "scherzosa" dal repertorio della "notte rosa", quasi una profezia per la vita di tutti i giorni per gli ospiti della Rimini balneare?)
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10 juillet 2009 5 10 /07 /juillet /2009 16:56
Bologna_rep Gli anni passano, le mamme invecchiano, e le università ringiovaniscono. Almeno in Romagna. Dove le quattro sedi collegate all'Alma mater studiorum di Bologna, sono reclamizzate in questi giorni da un manifesto che ha preso alla lettera la definizione di "corpo accademico". Infatti raffigura fanciulle in tutina bianca e slip nero, e con il nome di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini stampato sul cuore (nessuno, per amor di cultura e rispetto della tradizione, osa pensare che sia impresso sul petto). Il tutto sotto la sigla delle "fantastiche quattro" sedi romagnole, "il massimo per i tuoi studi universitari".

Da Bologna protestano: "sdegno e sconcerto" ha manifestato la prof. Maria Serena Piretti, storica, perché sono stati usati "gli stessi stereotipi della donna-oggetto con cui vengono messe sul mercato le pubblicità di ogni tipo di prodotto".
La denuncia è arrivata in Senato accademico, con la giurista Carla Faralli: questa pubblicità è "estremamente lesiva di ciò che in Romagna si fa, che svilisce un’esperienza molto positiva sfruttando il prototipo delle veline che, soprattutto in questo momento, è estremamente negativo".

Gli sponsor privati che finanziano la campagna si giustificano con Piero Gallina: "Contesto chi dice che quei manifesti siano sessisti e volgari, sono quattro ragazze vestitissime, non si sfrutta il corpo femminile ma si rappresentano quattro città".

Risponde il pro-rettore riminese, Giorgio Cantelli Forti: "Quel gruppetto non c’entra con la cultura".

Morale della favola. Dall'Alma mater si è passati all'Alma gnocca. Un segno dei tempi. Sotto la protezione del fellinismo imperante su tutta la costa e l'entroterra, ma con la derisione dei comici come Giocobazzi. Il quale ha in repertorio un passo ormai celebre: "Voi non sapete che cosa possa fare un romagnolo per la gnocca".
Il fatto è che c'è poco da ridere quando a fare i comici si mettono le persone serie come i finanziatori delle quattro sedi pubblicizzate dl manifesto.

A quella di Rimini il 22 aprile 2005 un ciclo di incontri-lezione  su  "Responsabilità e Successo"  è stato aperto da Lapo Elkan, protagonista nell'ottobre successivo del ben noto scandalo con Patrizia, ovvero un travestito di 53 anni.

[10.07.2009, anno IV, post n. 196 (916), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it

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3 juillet 2009 5 03 /07 /juillet /2009 15:57
Pietre_lettera Lettera apparsa sul "Corriere di Romagna" del primo luglio. Il testo di cui parlo, "Pietre del Mediterraneo", è scaricabile da questo link, vedi sotto l'anteprima.

[03.07.2009, anno IV, post n. 189 (909), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]

Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it

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2 juillet 2009 4 02 /07 /juillet /2009 16:01
ClandestinoClandestini, ma lo siamo anche noi cittadini italiani. Caso personale. Davanti a casa mia passa una pista ciclabile. Come pedone non la posso utilizzare, debbo attraversare la strada senza strisce pedonali, commetto un'infrazione. Clandestino, e multabile. Sulla pista ciclabile passano a gran velocità moto ed auto che superano sulla destra la fila formata da una rotonda striminzita e ridicola.

Sulla pista ciclabile sostano auto come in un parcheggio. Se il pedone (clandestino) avanza sulla pista ciclabile perché la fila ininterrotta di auto camion e moto "nol consente", deve invadere la sede stradale: doppia infrazione, si rischia l'arresto, la punizione corporale, la gogna etc.

Se gli uffici comunali di Rimini avessero persone adatte a comprendere bene le cose e le norme giuridiche, vedrebbero che chi esce di casa a piedi è un pedone costretto a pedonare sulla ciclabile, e quindi cambierebbero l'ordinanza ed i cartelli. Ma forse in quegli uffici comunali di Rimini, gli addetti si sono nascosti temendo di essere considerati clandestini da mandare in pasto al ministro Brunetta.

Post scriptum. La via di cui parlo si chiama via Emilia ed inizia al semaforo del bivio con la Popilia e prosegue prosegue prosegue verso ovest... che qui chiamano nord. Tanto per essere precisi.
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28 juin 2009 7 28 /06 /juin /2009 13:00
Sono stato d'accordo con GP Battista, una volta tanto, perché quegli anni li ho vissuti. Sono nato nel 1942. Niente di sentito dire. Esperienze dirette.

Mio padre funzionario comunale con la "cimice" del PNF obbligatoria (la cosiddetta "tessera del pane") venne invitato ad andare a mangiare l'erba ai fossi con moglie e figlio, nell'immediato dopoguerra, dalla Commissione d'Epurazione, mentre certi eleganti figuri che avevano militato (armati) tra i repubblichini saltavano il fosso, e da allora sono sempre stati "a galla", apparendo in prima fila  parlamentare pure oggi nonostante la veneranda età. Un poco comunisti, un poco socialisti, un poco di tutto e di più.

Il fratello di mia madre era un gappista comunista, doveva essere il primo sindaco "rosso" della città di Rimini dopo la Liberazione, disse ai compagni di partito: "Chi ruba va in galera". Scelsero un altro.

Onore delle armi a chi è stato onesto, mio zio evitò a San Marino il bombardamento a tappeto consegnandosi prigioniero agli inglesi, e non cercò fama postbellica. Eravamo più di centomila rifugiati lassù, e tutti ci salvammo grazie a lui. Fu collega di Fortebraccio, all'Unità, e fu uno dei più noti inviati italiani nel periodo delle rivoluzioni d'Africa...

L'ambiente lo conosco bene. Vent'anni dopo la fine della guerra, i cronisti del Pci falsificavano le cose sui loro settimanali, parlo di realtà locali sperimentate personalmente, perché c'era da attaccare chi non la pensava come loro e veniva bollato automaticamente quale fascista. Anche se sapevano che erano balle vere e proprie quelle che illustravano e le accuse che lanciavano tanto per accontentare la folla plaudente.

Una volta in una conferenza in ricordo di un mio caro maestro di giornalismo ed amico prematuramente scomparso (Gianni Bezzi), dissi che nella piazza centrale di Rimini il muro di Berlino passava in mezzo: da una parte il Municipio e dall'altra la sede del "Resto del Carlino". Erano (ripeto) gli anni Sessanta. Nessuna nostalgia.

***
Questa è la risposta ad un commento ricevuto sul blog della "Stampa", e relativo al post "Caro presidente Napolitano".
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20 juin 2009 6 20 /06 /juin /2009 09:53
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18 juin 2009 4 18 /06 /juin /2009 16:05
Umberto_eco La recente collana "Il Medioevo" in 12 volumi, pubblicata da "Repubblica-Espresso" a cura di Umberto Eco, sarà presentata il 23 giugno alle 18.30 presso la Scuola superiore di Studi storici dell'Università di San Marino all'antico Monastero di Santa Chiara.

Sono testi di grande pregio culturale. Non potendo qui per ovvi motivi parlarne per esteso, ne accenno in breve, limitandomi ad alcune cose riminesi.

Il 12° vol. dedicato alle arti visive ed alla musica nel Quattrocento contiene le uniche citazioni di Carlo Malatesti e di Cleofe Malatesti, a proposito del compositore Guillame Du Fay.

Di Carlo per fortuna si ricorda la sua presenta al Concilio di Costanza come legato e portavoce papale. Carlo Malatesti avrebbe certamente meritato di più nelle sezioni della storia politica del Quattrocento. Ne riferiamo qui.

Di Cleofe si dice erroneamente che era di Rimini, invece appartiene al ramo pesarese anche se Rimini gioca un ruolo preciso nella sua vita. Ne parliamo qui (testo in formato pdf).

La famiglia malatestiana ha nell'Europa di quel secolo un ruolo fondamentale, perché non parlarne? Peccato, veramente peccato.
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